10 aprile 2008
Barletta
Mi sono ammalato e devo rinunciare ad andare
a Barletta. Ma Francesco, che ha organizzato tutto, non si
scorraggia e organizza una serata bellissima - come mi
raccontano alcune persone che poi ci hanno scritto. Ecco il
loro resoconto. Grazie a tutti che avete partecipato, anche
a Paola Concia.(eletta alla camera per il PD, una delle
poche voci rimaste in parlamento per la tutela dei diritti
della comunità glbt)
Ciao
Gustav,
come va
la febbre? Passata???
Scusa se
ti do del tu ma sai, in "famiglia" non credo sia il caso du
usare il LEI!
Ma prima
mi presento, sono un ragazzo di 23 anni, studio lettere e
filosofia a Bari e vivo a Balretta, ovviamente ieri ero al
cinema Opera per vedere il documentario, peccato che tu e
Luca non siate potuti venire.
E' stata
una cosa fantastica, la saletta del cinema era piena di
gente, e la stragrande maggiorparte erano omosessuali, me
compreso ovviamente.
Il
documentario, bellissimo, simpatico ma nello stessto tempo
forte e crudo, ha saputo mettere in luce una realtà tutta
italiana che va dalla vergonga (di un paese che non riesce
ancora a definire dirittti innocui per i suoi cittadini)
allo schifo (nel constatare con mano come gran parte delle
persone siano culturalmente arretrate e bigotte).
Ma è
inutile dirti qusto dato che il documentario è il tuo e
l'hai fatto tu, con Luca ovviamente che saluto.
Ma
quello che non saprai è che ha sucscitato ben tre applausi
in corso di proiezione, cosa rara in un cinema dove, a
differenza del teatro, l'appaluso è cosa rara se non
proibita!!
Alla
pellicola è seguito un dibattito politico, nel senso che
sono stati invitati tre politici un onorevole di AN e due
candidate una per la Sinstra arcobaleno ed una per il
PD.
Io mi
sono subito scaldato e nell'intervento che ho fatto ho dato
del parassita all'onorevole, bhè forse ho ecceduto, ma se
lo meritava tutto, lui a differenza nostra, gode già di
tutti i diritti che stentano ad arrivare al popolo. Una
vergogna, uno dei tanti privilegi della casta
politica.
E'
inutile dire poi, che a me perosonalmente, il documetario è
piaciuto tantissimo, ma nello stesso tempo mi ha messo
addosso un po' di sconforto, in effetti vivendole giorno
per giorno tutte queste beghe politiche che ci umiliano,
passano diluite e non fanno poi così male, sarà che ci
siamo anche abituati, chissà... ma vedere tutto il cammino
che si è fatto, e vederlo tutto insieme, fa un effetto
misto a rabbia e sconforto.
Nelle
prossime elezioni voterò il partito del PD, ma con
scarsissime convinzioni, come al solito è un voto di
ripiego, io lo dfinisco un voto di ricatto per non
permettere al nano di andare ancora al governo, e per i
nostri diritti... non ci conto molto.
Ma ho
già una soluzione, se dovesse continuare così: esilio
volontario in Spagna, ci sono stato sei mesi per l'Erasums
ed è tutta un'altra cosa, sono verametne avanti a noi anni
luce.
Mi
spiace non avervi potuto conoscere di persona, sarebbe
stata una bella occasione per poter stringere la mano a due
persone, ad una coppia gay, attivamente impegnata che lotta
per i nostri diritti, perchè anche in merito noto un certo
disiteresse anche e specialmente da parte nostra, quando
invece dovremmo essere i primi a scendere in piazza e
manifestare e non solo al Pride; ma viviamo una situazione
di apatia e disinteresse assolutamente negativa, ma chissà,
che qualcosa stia cambiando?
Io lo
spero, alla fine la speranza è l'ultima a morire, e nel
frattempo mi batto in prima persona, credo sia già
qualcosa.
Scusa
Gustav se mi sono dilungato in questa mia mail, ma quando
attacco a sicrivere non mi fermo più, poi con un tema del
genere....
Bene,
ora ti saluto, rimettiti presto e salutami anche Luca che
nel documentario è stato fantastico.
A
presto, con vera stima
F.
Zia
Mariella
myspace.com/marielladibenedetto
Apr 11, 2008 11:42 AM
:Il film è bellissimo. Molte risate in sala, qualche paio
di occhi nascosti sotto le mani quando vi baciavate da
parte di qualche ragazzino di destra.Ci siamo tutti
affezionati a voi (peraltro siete proprio belli insieme) e
abbiamo affrontato il dibattito con tre politici:Paola
Concia, partito democratico, vicinissima alla causa perchè
rappresentante degli omosessuali del partito;Maria Campese,
sinistra l'arcobaleno;Francesco Amoruso del partito delle
libertà, più volte fischiato.Io ho fatto la moderatrice ma
sono stata piuttosto di parte perchè tengo a cuore la
vostra causa, anche per la vicinanza a coppie gay a cui
voglio molto bene e poi, molto banalmente, per una
questione di civiltà e di onestà intellettuale e sociale
verso l'essere umano.La sala era piena e adesso parlerò di
te che mi hai risposto su due blog:http://ghiandola.
splinder. com.Sono amici miei da sempre, siamo anche
un'associazione vicina alla gente (vedrai una campagna
contro le barriere architettoniche sulla destra della
pagina) e prima abbiamo fatto una festa prodico pur essendo
quasi tutti eterosessuali ed intelligenti;http://iakeda.
splinder. comE' il mio blog, molto molto
frequentato.ovviamente siete i benvenuti in entrambi.E'
casa vostra.
Un altro intervento su di voi su
http://pennaasfera. splinder. com.
Improvvisamente
l'inverno scorso
Improvvisamente l’inverno scorso, siamo
diventati tutti omofobici. Siamo è un’estensione,
ovviamente. Me ne guardo bene dall’esserlo, forse sono
anche eccessivamente paranoica in questo e sto sempre
attenta a non ferire gli altri (per esempio adesso, “gli
altri”. Gli altri è brutto. Siamo tutti uguali, perché dico
gli altri? Ecco la paranoia).
Che per caso, lo eravamo pure
prima, e a sentir parlare di Dico ci è venuto il colpo
apoplettico? Può darsi. Fatto sta che ieri il documentario
Improvvisamente l’inverno scorso di Gustav Hofer e Luca
Ragazzi, mi ha un pochino sconvolto l’animo.
È una storia
meravigliosa. Quella di Luca e Gustav.
È un Paese che
indigna. L’Italia.
Vorrei parlare con il signore che ha
detto che l’omosessualità e l’essere gay sono cose diverse.
Essere gay è un’ideologia. Sì? E da quando? Te l’ha detto
Ratzinger o Ruini?
Vorrei dire al Miles Christi, che
personalmente non ho mai visto i miei genitori durante
l’accoppiamento. Non vedo dunque perché si dovrebbe porre
il problema con un bambino adottato da una coppia gay. Ah
già. Il gay è osceno a prescindere.
Ad agosto due ragazzi
che si baciavano ai piedi del Colosseo, sono stati multati
per “atti osceni in luogo pubblico”. Io e il mio fidanzato
ci baciamo spesso per strada. Ed ho la fedina penale linda
e pinta come nella pubblicità del Dash.
Ho visto gente
scendere in piazza di notte (e qui si apre una bella
parentesi: perché di notte? Vi sentite un po’ sporchi?
Siete sudici) perché, testualmente, “non mi interessa
niente”.
Ho sentito gente dire che gli omosessuali sono
contro natura.
Ho visto bambini strumentalizzati per un
Family Day, di cui un giorno, spero si vergogneranno e,
come disse Primo Levi in altre circostanze, “torcano il
viso” da quei genitori gretti e meschini che li hanno usati
per discriminare. Sfido tutti quei bambini a darmi delle
risposte. Bambini a cui viene insegnato che l’amore viene
prima di tutto. E si trovano in piazza, convinti di andare
ad una gita fuori porta, senza rendersi conto del peso che
quella piazza gremita di gente(aglia) può avere.
Romei e
Giuliette del nostro tempo, dove a fare da famiglie
Montecchi e Capuleti, ci sono famiglie a cui loro non
devono nulla. Non li hanno messi al mondo, non li hanno
accuditi, non li hanno amati. Una “Santa Romana Chiesa” a
cui si deve obbedire a prescindere, anche quando questo
significhi sopprimere l’individuo.
Mi chiamo Mariolina, ho
22 anni e sono eterosessuale. Se i Dico verranno approvati,
non diventerò omosessuale. Questo per tranquillizzare quel
signore, che a Gustav ha detto che se i Dico fossero
approvati, tutti diventerebbero gay e l’umanità si
estinguerebbe. Onestamente se l’umanità è questa se ne può
fare a meno.
Non mi sembra che i Greci si siano estinti.
Eppure so che non censuravano l’amore fra soggetti dello
stesso sesso. Questo avveniva centinaia di anni prima di
Cristo. Prima della Santa Romana Chiesa. (E poi Gesù ha
detto “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato”, non
ha detto “Amatevi gli uni gli altri stando attenti al
sesso”).
Negli anni ’30 del secolo scorso, il Dott. Alfred
Kinsey, a proposito di una ricerca sul sesso nella sua
carriera di zoologo, asserisce che un rapporto tra un
soggetto xy e un soggetto xy, non ha differenze qualitative
rispetto ad un rapporto tra un soggetto xx ed uno xy. È
scienza, non fanta-scienza.
Freud diceva che l’orientamento
sessuale non è né una devianza, né una malattia, né è
contro natura. Lui diceva che fosse una questione di
pulsione sessuale non indirizzata al sesso opposto, ma al
soggetto con gli stessi alleli.
Vi racconto una cosa che mi
ha lasciata perplessa.
Nel 2003 esce presso Einaudi un
libro di Piergiorgio Paterlini Matrimoni. È una raccolta di
storie d’amore che mi ha commossa. È uno dei libri che ho
riposto sulla mensola, contenta di averlo letto.
Parla,
però, di storie d’amore gay. Giovani e meno giovani,
raccontano la loro esperienza, alternandosi, così da avere
entrambi i punti di vista del rapporto di coppia. In
copertina quattro gambe, semicoperte da accappatoi, si
affiancano presumibilmente in cucina. Il libro è
meraviglioso. L’ho consigliato, come faccio sempre quando
un libro mi piace. Purtroppo la quarta di copertina non mi
ha aiutato. Ho visto gente “aperta”, chiudere il libro e
riporlo, perché “non è un argomento che mi tange”. E invece
il libro è proprio destinato a loro.
Il libro esce nel 2005
ristampato in una nuova veste. Il titolo stavolta è
diverso. Matrimoni Gay. Ovviamente la scenetta della quarta
di copertina non si presenta nemmeno. Non appena leggono
gay, lo snobbano senza pudore. Insisto, poi mi sorridono e
dicono “non è il caso”.
Non è il caso di far cosa? Di
civilizzarci? Ma non ci rendiamo conto minimamente che
siamo nel 2008 e sembra il 1600?
Costituzione Italiana -
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e
sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso,
di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche,
di condizioni personali e sociali.
È compito della
Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e
sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza
dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona
umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.