Ecco una cronologia di alcuni esempi di omofobia
registrati in Italia dal maggio 2006 a maggio 2007
OMICIDI
15/06/ 2006
ROMA. Sergio Tosio Aru, Gay di 39 anni, appartenente a una
famiglia sarda, attore, è stato trovato ucciso strangolato
da un filo elettrico.
30/05/2006
ROMA - OSTIA. Ucciso un anziano gay di 72 anni nella sua
stanza d'albergo.
01/08/2006
TRENTO. Una transessuale venezuelana uccisa con cinque
pugnalate nella sua abitazione.
24/10/2006
MILANO. Una transessuale uccisa a coltellate in faccia. Il
corpo ritrovato per strada.
28/11/2006
NOVARA. Transessuale trentenne sgozzata nel suo
appartamento.
07/03/2007
ROMA. Un uomo assassinato nell'appartamento dove viveva da
25 anni col compagno.
21/04/2007 -
PESCARA. Un transessuale di 37 anni è stato ucciso l’altra
notte a Pescara, nella sua abitazione, presumibilmente con
dei colpi alla testa. La vittima è Emanuela Di Cesare,
Marco prima del cambio di nome.
VIOLENZE
09/04/2006
ROMA. Un gruppo di 8 persone (presumibilmente di estrema
destra) ha aggredito, con catene e spranghe, gay e lesbiche
all’ingresso della serata Muccassassina, festa del Circolo
“Mario Mieli”. Colpiti anche 2 attivisti
della’associazione.
29/05/2006
ROMA. Due militanti gay della Rosa nel Pugno attaccati e
picchiati mentre facevano attività politica.
20/06/2006
TORRE DEL LAGO (Lucca). Aggressione, poco dopo le tre di
domenica notte, nel locale gay Mamamia di Torre del Lago
... tre ragazzini hanno aggredito il cuoco del locale, poi
ricoverato all'ospedale. Prima di passare al pestaggio, i
tre avevano anche insultato pesantemente sia il cuoco sia
altri dipendenti.
09/08/2006
MILANO. Gabriella, transessuale viene stuprata, picchiata,
ridotta in fin di vita e poi buttata per strada.
18/08/06
TORRE DEL LAGO. Viene violentata una ragazza lesbica da un
gruppo di presunti militanti di destra.
08/09/2006
BOLOGNA. Tre ragazzi gay sono stati pesantemente malmenati
questa notte all'uscita da una delle serate organizzate dal
circolo Arcigay ''Il Cassero'' di via don Minzoni di
Bologna.
17/09/2006
PESARO Picchiato giovane gay a sangue e minacciato di morte
da tre zii, fratelli del padre, che non sopportavano l’onta
di un parente dichiaratamente gay.
17/10/2006
UDINE. Un locale, ritrovo abituale di gay e lesbiche, è
stato preso di mira da ignoti i quali, armati di
bomboletta, hanno imbrattato il marciapiede, le vetrine e
le insegne dell'ambiente con scritte omofobe.
31/10/2006
PIACENZA. Fingendosi gay, un uomo pubblicava inserzioni
erotiche su un giornale di Piacenza, ma una volta arrivato
nel luogo dell’appuntamento, a colpi di mazza da baseball
veniva sfasciata l’auto della vittima, che in qualche
istante si ritrovava a terra, legata mani e piedi, pestata
a sangue, a calci e pugni.
11/11/2006
NAPOLI. Un branco di venti persone, c'erano anche donne e
alcuni minorenni. Hanno visto i quattro ragazzi scendere da
un autobus e provare a raggiungere la discoteca, dove
quella sera era in corso un party per gay. Hanno capito che
erano omosessuali e hanno rivolto loro parole cariche di
odio, di disprezzo. Hanno detto: "Andate via da questo
quartiere, omosessuali di m...", e giù con calci e pugni.
28/11/2006
BARI. Due ragazzi picchiati davanti ad un locale gay.
29/11/2006
BOLOGNA. Transessuale picchiata ed accoltellata davanti
casa.
04/12/2006
BRESCIA. Picchiato uomo gay duramente da alcuni uomini che
gli si sono avvicinati all’improvviso mentre si trovava
nella zona del ponte sul Mella, vicino a un locale
frequentato per lo più da uomini e donne omosessuali.
PAVIA. Uomo picchiato da un gruppo di persone che non
condividevano il suo orientamento sessuale.Si trovava nella
zona forse per un appuntamento. Un gruppo di persone lo ha
malmenato e pestato.
06/03/2007
CAGLIARI. Un giovane gay tenta il suicidio incitato dai
compagni di scuola.
09/05/2007
MONTEBELLUNA. In una scuola media, un ragazzo grida "Sei
gay" al compagno di classe e gli spacca la testa.
14/05/2007
TORRE DEL LAGO. Una coppia gay che si stava baciando e'
stata aggredita e picchiata da tre persone.
16/05/2007
Il Presidente del Comitato Provinciale di Milano, Paolo
Ferigo, viene aggredito e malmenato in una pizzeria da un
dipendente dell’ATM. Nessun avventore e neppure i gestori
del locale intervengono. Solo un ragazzo ed alcune ragazze
a cena con lui tentano di difenderlo. La polizia arriva
dopo 40 minuti.
19/05/2007
ROVIGO. Un ragazzo 21enne aggredito da un 11 ragazzi di
estrema destra. Il ragazzo è stato malmenato perchè lo
credevano gay, dato che non aveva i modi che avevano loro
LUCCA. Due ragazzi gay rapinati e picchiati mentre
passeggiavano sulle mura.
ATTI VANDALICI
01/07/2006
RICCIONE - Dopo l'atto vandalico che mercoledì notte ha
colpito (per la terza volta nel giro di pochi mesi, ndr) la
sede cittadina dell'Arcigay, arrivano subito le prime
dichiarazioni di condanna e di solidarietà nei confronti
dei membri dell'associazione.
27 luglio 2006
Questa mattina sul muro del Circolo di Cultura Omosessuale
Mario Mieli viene rinvenuta la scritta GAY SUBUMANI.
29/10/2006
BRESCIA. Alcuni teppisti hanno devastato la casa di una
coppia lesbica di Mazzano firmandosi con delle svastiche...
14/11/2006
ROMA. Scritte omofobe, come "via le lesbiche dalla scuola",
razziste e fasciste sulle pareti del Liceo Aristofane, sito
nel IV municipio di Roma.
25/12/2006
CATANIA. Il Comitato provinciale Arcigay di Catania
denuncia che, nella notte tra il 19 ed il 20 dicembre,
ignoti estremisti hanno imbrattato le pareti esterne del
disco pub Pegaso di via Canfora con scritte omofobe e
razziste cariche di disprezzo e di odio
07/04/ 2007
MILANO «Gay pedofili», «gay al muro» e via offendendo. Con
una dedica-insulto: «Imma Battaglia troia», scritte
comparse sui muri e sulle vetrine della libreria Babele,
luogo e punto di riferimento storico della cultura gay.
13/05/2007
PISTOIA. Davanti alla porta di casa Matteo Marliani, ex
presidente Arcigay di Pistoia, candidato alle elezioni
comunali, rinviene volantini firmate con svastiche e con
scritte omofobe.
20/05/2007
GROSSETO. I volontari dell’Arcigay di Grosseto trovano una
scritta su tutta la vetrina della sede dell’Associazione:
“Froci di Merda”.
MANIFESTAZIONI
OMOFOBE
01/07/2006
CASERTA. Militanti di Forza Nuova manifestano esponendo gli
striscioni “no al gay pride” e “le perversioni vanno
curate, non manifestate”.
07/07/2006
TIVOLI. Abbasso i Pacs. No alle simulazioni zaparetiste».
Per dire «no» alla volontà del Comune di Tivoli di aprire
un registro per le coppie di fatto, omosessuali o non, un
gruppetto di attivisti di estrema destra della Comunità
Militante Tiburtina ha rovesciato letame sul pavimento e
lanciato uova contro gli sportelli dell'ufficio anagrafe
comunale.
02/04/ 2007
PARAVIA. Il senatore di An Nino Paravia, a fianco
dell’associazione Azione Giovani, contro i ”Dico”. Sotto i
portici del Comune Paravia ha celebrato un perfetto
matrimonio simulato tra (finti) gay. «Celebriamo queste
tristissime nozze in oltraggio alla famiglia tradizionale»
(RICHIESTE
DI) LIMITAZIONI ALLA LIBERTÀ DI MANIFESTARE
TORRE DEL LAGO.
L’Udc ha aperto lo scontro su tre fronti, per il caos di
Torre del Lago, e oggi si trova circondata: in mezzo al
«fuoco» del consorzio Friendly Versilia, dell’Arcigay e
anche della circoscrizione, difesa da Forza Italia, con
Baldini che invita ad abbandonare i toni omofobici.
DISCRIMINAZIONI
22/07/ 2006
NAPOLI. Sei gay? Allora non puoi donare il sangue. Per due
volte è stato scartato dall'Avis. Il presidente napoletano
dell'Avis, Antonio Esposito si scusa per l'accaduto.
15/01/ 2007
AVERSA. Niente più omosessuali in chiesa. Lo ha deciso il
vescovo di Aversa, Mario Milano, che ha vietato a padre
Edoardo Capuano, parroco della chiesa di San Giorgio
Martire di Pascarola, di continuare il programma pastorale
contro l´emarginazione degli omosessuali...
20/03/2007
TRAVAGLIATO - «Come cattolico, e come sindaco di un paese a
tradizione cattolica, chiedo di poter fare obiezione di
coscienza alla futura legge sulle unioni di fatto»...
Domenico Paterlini, sindaco di Travagliato
21/03/ 2007
ROMA .... l’agenzia dei vescovi Sir... «È proprio il
principio di uguaglianza e quello stesso di non
discriminazione, ad impedire il riconoscimento delle unioni
omosessuali, come ogni surrettizia forma di struttura
istituzionale che si ponga come simil-famiglia. Invocare
garanzie uguali per situazioni differenti lede, infatti, in
modo latente il principio di uguaglianza».
OMOFOBIA
VERBALE
24/05/ 2006
ROMA. Il senatore di An Maurizio Saia, ha definito Rosi
Bindi "non idonea" a fare il ministro della Famiglia,
perché sarebbe "lesbica e quindi di famiglia non sa nulla".
07/12/2006
ROMA. Roberto Calderoli: "E' incredibile e paradossale che
per poter essere tutelati e coccolati da questo governo e
da questa Finanziaria ci si debba dichiarare delinquenti,
drogati o culattoni, e quindi diversi".
10/12/2006
ROMA. ''Il buon Dio ha fatto Adamo ed Eva e non Adamo e
Giuseppe o Eva e Carla, per cui qualunque riconoscimento di
famiglia fra Adamo e Giuseppe o tra Eva e Carla e' un atto
contro il buon Dio, contro la natura e soprattutto contro
la famiglia, quella vera basata sull'amore e non sul solo
rapporto sessuale. Abbiamo rifiutato, come nazione, gli
ogm, gli organismi geneticamente modificati, in campo
alimentare, ma poi andiamo ad autorizzare gli odg, gli
organismi deviati non geneticamente. Vergogna!''. Lo
afferma Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato.
15/01/2007
FERRARA - Mirco Gallerani, portavoce del sindaco di Cento
Flavio Tuzet, commentando l'inserimento errato nell'elenco
dell'Arcigay dei comuni che hanno un registro delle unioni
civili, spiegava al giornale che ''noi a Cento abbiamo il
registro delle patate, non quello dei finocchi''.
17/01/ 2007
VENEZIA. « Propongo una campagna per la normalità: io non
mi drogo, io non ho mai avuto tendenze gay, com'è bello
innamorarsi e metter su famiglia » , ironizza Pietro
Bortoluzzi, consigliere di municipalità di An. « Il
comportamento tradizionale finisce per essere consi derato
non completo, come se le persone dovessero vergognarsi o
sentirsi a disagio per non avere tendenze omosessuali»
03/02/2007
ROMA. "Ora potranno chiedere al Comune di Padova il
riconoscimento di famiglia anagrafica basata su vincoli
affettivi, con tutto ciò che questo comporta in termini di
assegnazione di diritti, provvidenze, benefici e
agevolazioni, anche un uomo che coabita con un cane o un
nucleo poligamico": lo sostiene Riccardo Pedrizzi, deputato
di Alleanza nazionale.
04/03/ 2007
ROMA - «L´omosessualità è una devianza della personalità».
Lo ha dichiarato a Tetris la senatrice teodem della
Margherita Paola Binetti. Incalzata dal conduttore Luca
Telese, la Binetti ha rincarato la dose, argomentando che
essere gay è «un comportamento molto diverso dalla norma
iscritta in un codice morfologico, genetico,
endocrinologico e caratteriologico».
19/03/2007
MILANO. Piergiorgio Prosperini, Assessore regionale
lombardo ai giovani, sport e promozione attività turistica:
"Sui gay bisognerebbe usare il napalm" "L'omosessualità è
una devianza... Garrotiamoli! Ma non con la garrota di
Francisco Franco. Alla maniera degli Apache: cinghia
bagnata legata stretta attorno al cranio. Il sole asciuga
il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia"
06/04/2007
TORINO. Matteo a sedici anni ha deciso di volare dal quarto
piano perché a scuola lo prendevano in giro. Il 35% delle
denunce per bullismo sono episodi di razzismo contro i gay;
a più del 10% degli studenti capita spesso o continuamente
di vedere un ragazzo deriso, offeso e aggredito a scuola
perché è o sembra un omosessuale. I professori non se ne
accorgono, o non riescono a riconoscere i, problema, come
la preside del liceo di Trento dove Matteo studiava. «Io
sapevo tutto - ha denunciato ieri sua madre - . E anche la
scuola sapeva, ero andata a parlarne con la preside».
07/04/2007
ROMA. «Disgustoso» sarebbe per Luca Volontè (Udc)
«strumentalizzare da parte di omosessuali politici la morte
del ragazzo di Torino per giustificare la massiccia
campagna di omosessualizzazione scolastica avviata
dall'Arcigay».
OMOFOBIA
IDEOLOGICA
15/05/2006
CITTA’ DEL VATICANO "Specialmente da parte del Parlamento
europeo - ha detto Ruini - si insiste in pronunciamenti che
non rispettano il criterio della sussidiarietà, la cultura
e le tradizioni proprie dei diversi Paesi membri, e
contrastano gravemente con fondamentali verità
antropologiche. È questo, ad esempio, il caso della
risoluzione del 18 gennaio riguardante l'omofobia in
Europa, che respinge giustamente gli atteggiamenti di
discriminazione, disprezzo e violenza verso le persone con
tendenze omosessuali, ma sollecita anche un'equiparazione
dei diritti delle coppie omosessuali con quelli delle
famiglie legittime, chiedendo ai Paesi membri - sia pure in
maniera non vincolante - una revisione delle rispettive
legislazioni nazionali".
22/05/2006
CITTA' DEL VATICANO - ...cardinale Mario Francesco
Pompedda, giurista della Curia romana... "Il legislatore
potrà e dovrà regolare diritti e doveri che nascono dalle
unioni di fatto, ma la regolamentazione non dovrebbe essere
estesa alle unioni omosessuali e dovrebbe escludere che vi
possa essere equiparazione al matrimonio, o anche solo una
simulazione dell'istituto matrimoniale.
22/05/ 2006
CITTA’ DEL VATICANO - L'Osservatore Romano sui PaCS,
"l'impressione è che le convivenze eterosessuali siano
usate semplicemente come 'grimaldello, perchè più diffuse e
maggiormente in grado di far convergere comprensione e
benevolenza. Il vero obbiettivo appare essere un altro: la
convivenza fra coppie omosessuali, alle quali un
riconoscimento pubblico darebbe un'arma formidabile al fine
di accreditare l'esistenza di una forma alternativa di
famiglia. E dove c'è famiglia, inevitabilmente, prima o
poi, ci sono anche i figli. E i loro diritti".
06/06/06
CITTA' DEL VATICANO - Il Pontificio Consiglio per la
Famiglia: "Mai come ora l'istituzione naturale del
matrimonio e della famiglia è vittima di attacchi tanto
violenti... È l'eclissi di Dio a ispirare leggi che tendono
a riconoscere coppie insolite formate da omosessuali che
rivendicano gli stessi diritti riservati a marito e
moglie''.
17/06/ 2006
TORINO. Rocco Buttiglione: "Il gay pride? E' un attacco
violento contro quei valori tradizionali su cui si basa la
famiglia e di cui si parla nella costituzione".
"Questo gay pride è una difesa del diritto degli
omosessuali oppure l' esaltazione dell'omosessualità come
stile di vita bello e moderno, visto che non avendo figli
si hanno anche redditi più alti?".
01/07/2006
CITTA’ DEL VATICANO. "L'alto valore del matrimonio",
sarebbe stato "ridicolizzato" dai mezzi di stampa,
portatori di una cultura che nega i valori. Così si è
espresso questa mattina Papa Benedetto XVI nel discorso
rivolto al nuovo ambasciatore dell'Uruguay presso la Santa
Sede, esprimendosi anche sui Pacs. Il Papa ha sottolineato
come il matrimonio sia una unione prevista solo tra "uomo e
donna", che i media invece denigrerebbero "favorendo così
l'egoismo e il disorientamento invece della generosità e
del sacrificio necessari per mantenere vitale questa
autentica cellula primaria della comunità umana".
09/09/2006
BOLOGNA. «Gli atti violenti sono sempre da deprecare. I
problemi non si possono risolvere con l´insulto e
l´aggressione», dice monsignor Ernesto Vecchi, vescovo
ausiliario di Bologna.
Dunque lei definisce l´omosessualità un problema?
«Non sto parlando del caso specifico perché fra l´altro non
lo conosco. Mi riferisco a tutti i problemi della nostra
società che da un lato spinge alla trasgressione,
dall´altro non offre gli strumenti per raggiungere la
padronanza e il dominio di sé. Per affrontare questi ambiti
occorre un supplemento di riflessione».L´omosessualità è
una di queste trasgressioni?
«L´omosessualità è un argomento complesso che sarebbe
sbagliato discutere qui. Dico che la violenza e la
trasgressione sono cugine».
Che cosa si può fare per evitare la violenza?
«Riscopriamo le radici della dignità dell´uomo che è fatto
ad immagine e somiglianza di Dio. Purtroppo anche qui la
società è carente: non produce ciò che serve a preservare
tale dignità».
10/09/2006
BOLOGNA. "Una società che spesso educa o quantomeno ammicca
con indulgenza o compiacimento a comportamenti
trasgressivi. .. non può poi far finta di meravigliarsi se
tra le tante trasgressioni nasce anche il mostro aberrante
e obbrobrioso della violenza". (Curia di Bologna)
19/10/2006
VERONA. La psicologa Raffaella Iafrate: "Le coppie di fatto
e quelle omosessuali, evitando o rifiutandosi di impegnarsi
negli aspetti non negoziabili della vita, non assolvono
alla funzione generativa e sociale della relazione di
coppia e non rispettano alcuni diritti inalienabili delle
nuove generazioni, come quello ad essere educati".
20/10/2006
VERONA. Il tema della famiglia fondata sul matrimonio è
stato toccato dal Papa anche in un passaggio sulla
necessità di "risvegliare il coraggio delle scelte
definitive".
"Da questa sollecitudine per la persona umana e la sua
formazione - ha detto - vengono i nostri "no a forme deboli
e deviate di amore" e alle contraffazioni della libertà,
come anche alla riduzione della ragione soltanto a ciò che
è calcolabile e manipolabile".
29/10/2006
BOLOGNA. La Curia di Bologna se la prende con Comune,
Provincia e Regione Emilia-Romagna i cui assessorati alla
Cultura contribuiscono a finanziare il festival 'Gender
Bender' organizzato dal Cassero, 'gay lesbian center' di
Bologna, e in programma da domani a sabato a Bologna. ''E'
lecito spendere soldi pubblici per finanziare spettacoli di
pornostar mascherate da artisti?'', chiede il commento non
firmato che uscira' domani su 'Bologna Sette', settimanale
della diocesi di Bologna e inserto domenicale di Avvenire.
Che rincara: ''Non possiamo accettare un' invasione
barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei
bolognesi''. Insomma, secondo l' editoriale, ''ci troviamo
di fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si
contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby'', con la
doppia aggravante di finanziare l'operazione con fondi
pubblici, proprio quando si protesta per i tagli alla
finanziaria che rischiano di ridurre i servizi locali.
''Mettere in scena la masturbazione o piccanti rapporti
omosessuali e' forse un servizio sociale primario?'',
chiede Bologna Sette. L'editorialista commenta alcuni dei
prodotti proposti dal Festival. ''Un video con un attore
che esplora, attraverso l'autostimolazione, le possibilita'
del piacere, della soddisfazione erotica. Un artista che
appare in scena nudo indossando solo gli auricolari.
Un'altra che lavora sul concetto di 'animalita'', inteso
come istinto latente e complementare della natura umana.
Una 'piece' dove sulla scena si muovono e recitano una
donna nuda e un uomo in abiti femminili dall'identita'
fluttuante sotto gli occhi di un gruppo di bambole a
grandezza naturale vestite da adolescenti.
Un'ossessiva esaltazione dell'educazione sentimentale di
lesbiche e gay. Sono queste alcune 'perle' del festival
'Gender Bender''', spiega l'editoriale ricordando che la
rassegna vuole presentare ''i nuovi immaginari prodotti
dalla cultura contemporanea e legati alle rappresentazioni
del corpo, delle identita' di genere e di orientamento
sessuale, indicando come sia possibile superare le norme e
gli stereotipi del maschile e del femminile''.
Secondo l'inserto della Curia bolognese, ''ci troviamo di
fronte all'ennesima inquietante mistificazione: si
contrabbanda per cultura l'interesse di una lobby. Ma
questa volta c'e' una doppia aggravante. Da una parte il
presunto evento e' stato presentato in pompa magna da
autorevoli rappresentanti istituzionali che dovrebbero
avere a cuore la sensibilita' di tutti i bolognesi e non
solo di quelli che hanno problemi di genere. Dall'altra, e
il fatto e' ancora piu' grave, l'iniziativa viene
realizzata con il contributo degli assessorati alla cultura
del Comune, della Provincia, della Regione Emilia-Romagna e
di altre prestigiose istituzioni culturali pubbliche e di
diritto privato. E' lecito, ci chiediamo, spendere soldi
pubblici per finanziare spettacoli di pornostar mascherate
da artisti? Tutti abbiamo ascoltato i lamenti dei Comuni
sui tagli della Finanziaria che potrebbero mettere in
pericolo i servizi sociali primari. Mettere in scena la
masturbazione o piccanti rapporti omosessuali e' forse un
servizio sociale primario?''.
Secondo Bologna Sette, ''e' da qualche tempo che per la
cultura a Bologna tira un'aria malsana, soprattutto perche'
alcuni suoi rappresentanti istituzionali sembrano ancora
fermi alla concezione dell''indottrinamento delle masse'.
Senza 'pruderie' o moralismi dobbiamo dire, laicamente, che
queste frattaglie di ideologie condannate dalla storia, con
la citta', con le sue radici (laiche o cattoliche che siano
non importa) e con la sua tradizione non hanno nulla a che
fare. Per questo non possiamo accettare un'invasione
barbarica che oltraggia la fede e la ragione dei
bolognesi''. Quella posta - conclude il settimanale della
Curia - e' dunque una questione ''che riguarda tutti e che
attende risposte da chi autorevolmente ha titolo per darle.
Se queste risposte non ci saranno non saremo noi a incitare
alla protesta di piazza o a fischiare uno dei succitati
spettacoli. Ci limitiamo a un modesto invito a praticare il
popolare e sempre saggio buon senso della nostra gente:
vigilare perche' i bilanci degli assessorati di ogni
livello e delle istituzioni pubbliche riflettano le
aspettative della comunita' che dovrebbero interpretare e
non l'ambizione all'applauso facile, perche' 'culturalmente
corretto', da parte di qualche loro responsabile non ancora
consapevole che il palcoscenico che vorrebbe calcare e'
tanto 'retro'' e ormai archiviato. Se cio' accadesse, la
citta', quella reale e sempre piu' lontana dai palazzi, ne
trarrebbe giovamento. E ringrazierebbe''.
01/11/2006
MILANO. Vladimir Luxuria non sta rivendicando tolleranza e
rispetto della sua sfera intima. Sta piuttosto cercando di
combattere «subdolamente e mentendo» una battaglia per lo
scardinamento della famiglia tradizionale. Ne è convinta
Elisabetta Gardini...
21/11/2006
ROMA. "Non tocca a me decidere cosa mandare in onda, non
sono il padrone della tv, ma dico che prima di trasmettere
certe fiction bisognerebbe pensarci due volte perché
toccano argomenti di una delicatezza estrema". E' questo il
giudizio del cardinale Ersilio Tonini, arcivescovo emerito
di Ravenna, sulla fiction di questa sera "Il padre delle
spose", dove Lino Banfi accoglie sua figlia lesbica,
sposata con un'altra donna.
"L'omosessualità e il matrimonio tra due donne è un dramma
grave per una famiglia - scandisce Tonini ad Apcom - è una
cosa riplorevole e, a mio parere, costituisce un problema".
Per il porporato, non si tratta di non guardare la fiction.
"Non dico di non guardarla - risponde - ma dico di agire
secondo la propria coscienza. Si tratta però di un'opera
diseducativa forte, specialmente per i giovani che vengono
su seguendo ciò che gli propone la società. E comunque -
conclude Tonini - l'opinione pubblica condanna decisamente
queste situazioni. Non è affatto un'operazione salubre".
08/12/ 2006
CITTA’ DEL VATICANO. In Vaticano puntano l´attenzione sul
fattore-figli. «La famiglia - spiega il cardinale Paul
Poupard, presidente del Consiglio per la Cultura - ha
un´importanza sociale e culturale eccezionale attraverso
tutta la storia umana: perché è la culla dell´uomo e della
donna come essere sociali. Si nasce in famiglia, si cresce
in famiglia, si impara ad amare padre e madre, in famiglia
si imparano anche a gestiore i conflitti e le relazioni con
gli altri. In ultima istanza la famiglia rappresenta un
autentico apprendistato per la vita».
Assolutamente impercorribile per le alte gerarchie
cattoliche è la prospettiva di legalizzare unioni gay.
«Massimo rispetto per ogni persona - afferma Poupard - ma
la coppia omosessuale non può essere certo modello per una
civiltà. Solo la coppia di un uomo e di una donna è aperta
alla trasmissione della vita e ha quella funzione sociale
tipica della famiglia». Il cardinale Cottier entra anche
nei dettagli: «Due gay che vivono insieme? Non so proprio
se si possono chiamare coppia. Famiglia certamente di no.
In ogni caso se si tratta di tenere conto e di rispettare
bisogni e diritti individuali, sono certo che ogni problema
può essere risolto dal diritto privato. Anche la questione
dell´eredità». C´è poi un´altra questione che riaffiora
continuamente nelle analisi Oltretevere. «I figli hanno il
diritto a confrontarsi con figure paterne e materne
chiare», rimarca Cottier. In altre parole, «i figli hanno
diritto ad avere dei genitori!». Non c´è la paura di andare
controcorrente in tema di Pacs. «Anche ai tempi della
società greco-romana il cristianesimo era controcorrente -
sostiene Cottier - e forse che l´Occidente non si indigna
verso altri costumi familiari che prevedono la poligamia,
il ripudio, l´uccisione delle femmine neonate?». Meglio,
allora, mantenere un modello alto di matrimonio. «La Chiesa
- conclude Cottier - sarà sempre ferma nei principi e al
tempo stessa fraterna e misericordiosa verso le persone e
le situazioni».
10/12/2006
COMO. Mettere in regola, di fronte alla legge, le
cosiddette «coppie di fatto», il caleidoscopio delle unioni
«moderne», gay e lesbiche comprese? È il tradimento
dell'«ordine stabilito da Dio». Altro che progresso:
«Viviamo in una società marcia con legislatori vecchi
bacucchi che vogliono scardinare il disegno della creazione
incentrato sulla distinzione maschio-femmina». Infine
«lerce certe femministe che non rispettano l'architettura
della natura» e «scimmie» le donne che decantano in tv le
nuove frontiere della morale e del sesso. Ce ne è per
tutti...
13/12/2006
ROMA. Nel corso di un’intervista il cardinale Alfonso Lopez
Trujillo ha commentato: “I Pacs? Niente nuove norme per un
capriccio”. ...
14/12/ 2006
ROMA . Serve una legge sui pacs per evitare lo zapaterismo
strisciante anche in Italia. Lo dice il ministro per le
politiche famigliari, Rosy Bindi, in una intervista a
"L'espresso che sarà domani in edicola. "Una legge serve -
dice il Ministro - per evitare lo zapaterismo strisciante
anche in Italia. E il governo deve assumersi la
responsabilità di una mediazione alta per non essere
esposto alle incertezze del vuoto legislativo, lasciando
naturalmente al Parlamento piena libertà di esprimersi.
Una legge con due paletti: la priorità della famiglia e la
non discriminazione per le persone. Non abbiamo mai parlato
di matrimoni gay. Non riconosceremo mai le unioni civili in
quanto tali, ma solo i diritti delle persone che ne fanno
parte e che non vanno discriminate. Tutto questo allarmismo
è francamente ingiustificato: da credente mi preoccupa che
si voglia ignorare che il 45 per cento delle coppie si
separa nei primi cinque anni di matrimonio, una coppia su
quattro convive. Non si può ignorare questa realtà. Non lo
può fare la politica e neppure la Chiesa nella sua
pastorale". Su eutanasia, droga, Pacs l'Ulivo si divide:
sugli interessi siete uniti, sui valori no. "Sono temi
politici - risponde la Bindi - che non si possono
affrontare esternando la propria coscienza. Serve una
tessitura paziente. E invece ciascuno vuole piantare la
bandiera pensando così di contare anche su altre questioni.
C'è un fondamentalismo laicista che non rende giustizia a
vicende dolorose come quella di Piergiorgio Welby che
rischia di diventare oggetto di strumentalizzazione
politica".
14 dicembre 2006
ROMA. La Chiesa ribadisce il suo "no a forme deboli e
deviate di amore" e il proprio "sì all'amore autentico,
alla realtà dell'uomo come è stata creata da Dio". Lo ha
detto il cardinale Camillo Ruini, vicario del Papa per la
diocesi di Roma, in un intervento alla Pontificia
Università Lateranense sul tema "Al cuore dell'insegnamento
di Benedetto XVI - Proporre la verità salvifica di Gesù
Cristo alla ragione del nostro tempo".
"Nostro compito - ha sottolineato Ruini - è anzitutto far
apparire il cristianesimo non come un semplice moralismo,
ma come amore che ci è donato da Dio e che ci dà la forza
per 'perdere la propria vità e anche per accogliere e
vivere quella legge di vita che è l'intero Decalogo".
"Nella situazione attuale dell`Occidente - ha aggiunto il
presidente della Cei - la morale cristiana sembra comunque
divisa in due parti. Una di esse riguarda i grandi temi
della pace, della non violenza, della giustizia per tutti,
della sollecitudine per i poveri del mondo e del rispetto
del creato: questa parte gode di un grande apprezzamento
pubblico, anche se rischia di essere inquinata da un
moralismo di stampo politico. L`altra parte è quella che si
riferisce alla vita umana, alla famiglia e al matrimonio:
essa è assai meno accolta a livello pubblico, anzi,
costituisce un ostacolo molto grave nel rapporto tra la
Chiesa e la gente".
Il presidente dei vescovi sottolinea anche come "Dio crea e
si dona nella libertà, così nessuna autorità statuale può
proibire o può imporre". Sul piano del dialogo
interreligioso, Ruini afferma: "il valore fondamentale
diventa quello della 'tolleranza, nel senso che nessuno
deve o può ritenere le proprie convinzioni e le proprie
scelte migliori e preferibili rispetto a quelle degli
altri".
14 dicembre 2006
(cardinale Ersilio Tonini)
Altro tema scottante è quello delle coppie omosessuali,
legato al precedente perché l’anagrafe di Padova includerà
anche conviventi del medesimo sesso. L’obiettivo dichiarato
è superare la stagione della discriminazione, garantendo
maggiori diritti a persone finora emarginate, escluse.
«Conosco il dramma omosessuale, a Salsomaggiore mi battei
contro un’organizzazione di gente facoltosa che arrivava
alle terme e cercava ragazzini a pagamento. Spesso è una
realtà di trauma e dolore, non una scelta felice. Sarò
sempre a fianco del fratello e della sorella omosessuali ma
non possiamo negare la verità: l’amore tra uomo e donna è
nella natura, così come la famiglia che fonda sul padre e
la padre. Immaginare un mondo di bimbi figli della
provetta, di adozioni gay e lesbiche, di manipolazioni
genetiche, equivale a condannare le nuove generazioni al
caos e alla disperazione. Chi in Parlamento lavora a leggi
che vanno in questa direzione, sappia che si assumerà una
responsabilità gravissima e che la reazione sarà forte».
08/01/ 2007
ROMA. I pacs minacciano "la struttura naturale della
famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna" e
rappresentano "un'offesa" contribuendo a destabilizzare la
famiglia, "violando la specificità" e il suo "ruolo sociale
unico".
Le affermazioni di Papa Benedetto XVI davanti a 175
ambasciatori ricevuti oggi in Vaticano hanno scatenato
immediatamente reazioni politiche da una parte e
dell'altra....
17/01/ 2007
ROMA FAMIGLIA CRISTIANA. Le priorità della famiglia
italiana non sono certo la regolazione delle convivenze o i
veri o presunti diritti degli omosessuali, ma i problemi,
seri e talora drammatici, delle famiglie, e soprattutto
delle giovani famiglie.
Oltre tutto, non le parole della Chiesa cattolica, ma le
statistiche dell’Istat e degli analoghi istituti di ricerca
di ogni parte del mondo attestano che le convivenze sono
nello stesso tempo meno stabili e meno feconde delle unioni
fondate sul matrimonio.
Ci si deve, dunque, domandare se sarebbe realmente
consapevole dei suoi doveri verso il futuro del Paese una
società che in qualche modo incoraggiasse instabilità e
infecondità, piuttosto che fedeltà e apertura alla vita.
È dunque venuto il tempo di rifiutare l’agenda delle
priorità che la cultura radicale, con il sostegno di gran
parte dei mass media, vorrebbe imporre al Paese. Al primo
posto delle preoccupazioni di pubblici poteri coscienti
delle loro responsabilità dovrebbero essere i problemi – i
troppi irrisolti problemi, lucidamente richiamati da
Benedetto XVI – delle famiglie "normali".
È tempo che l’opinione pubblica se ne renda conto e che
siano dissipate le cortine fumogene che ancora impediscono
di dare ascolto alla voce della "famiglia reale", che non è
la falsa "famiglia massmediatica".
18/01/ 2007
RIMINI - "Capisco i genitori che non hanno mandato i loro
figli all'iniziativa su omosessualità e Pacs". Chi parla è
il presidente regionale del "Comitato per i diritti della
famiglia", Ermes Rigon.
L'eco delle due assemblee organizzate dal liceo classico
Giulio Cesare il 10 e 1'11 gennaio, ed anche del corso
"Educare al rispetto", rivolto ai docenti, è arrivato fino
a Bologna.
"Siamo di fronte ad un sovvertimento dei valori, e
soprattutto dei valori antropologici", attacca Rigon. "Ed è
preoccupante che la scuola non coinvolga la famiglia su
scelte di questa portata." Le famiglie degli studenti del
"Giulio Cesare" si sono viste recapitare a casa un
volantino molto stringato che annunciava la convocazione
dell'assemblea d'istituto. A tema, la proiezione del film
"Philadelphia" e un dibattito su "omosessualità oggi", che
ha visto come relatori il presidente provinciale e
nazionale dell'Arcigay. Fra l'altro, gli studenti che non
hanno partecipato all'assemblea si sono dovuti giustificare
per iscritto il giorno dopo. Ermes Rigon va al cuore del
problema: "La famiglia deve essere un soggetto che coopera
fattivamente alla definizione del percorso formativo del
figlio, e non solo una entità da chiamare in causa a
proposito dei rapporti "burocratici" da intrattenere con la
scuola". Il "sovvertimento" di cui parla il presidente
regionale del Comitato per i dritti della famiglia tocca
anche il ruolo dell'istituzione scolastica: "II compito
della scuola è quello di fornire i valori primari per la
società e della società, e non gli approfondimenti su
alcune realtà che sono delle minoranze assolute." Ermes
Rigon sottolinea che la sua non è una difesa di valori "di
parte": "Non faccio un discorso clericale, ma sostengo che
è diventato urgente promuovere e sostenere la valorialità
della famiglia in quanto bene sociale, oltreché economico.
Senza la promozione della famiglia non ci sarà futuro e
questa dovrebbe essere una preoccupazione di tutti,
cattolici e laici." E un tema particolarmente attuale in
Emilia Romagna: "Soprattutto nella nostra regione la
famiglia sta vivendo grosse difficoltà, è sempre più
disgregata, anche perché continua ad essere penalizzata
sotto tutti i punti di vista." Il paradosso è un po'
questo: "E' la famiglia ad essere diventata una anomalia e
non le diversità, che anzi sono sempre
più di moda e "promosse" dalle istituzioni pubbliche. Prima
di tutto la scuola dovrebbe fare approfondimento sui valori
primari, partendo dalla famiglia appunto, e poi, in questo
contesto e coinvolgendo i relatori giusti, e non il
presidente dell'Arcigay, si possono affrontare anche certe
problematiche."
19/01/ 2007
ROMA. Sul dibattito sulle coppie di fatto di cui si parla
tanto di questi tempi in Italia, Franco Frattini, Vice
Presidente della Commissione Europea e Commissario alla
Giustizia, Libertà e Sicurezza, dice la sua in una
intervista al mensile Babilonia.
«L'Italia è un Paese che ha la propria disciplina, la
propria legislazione, ma certamente non è un Paese in cui
vi sono delle discriminazioni meritevoli di una sanzione.
Al contrario vi sono altri Paesi d'Europa dove vi sono
stati atti che imporranno a noi di avviare tra poche
settimane delle procedure d'infrazione; ed è chiaro che
questo vuole dire vere e proprie violazioni del principio
di "non discriminazione"».
Al mensile omosessuale che gli chiede se, personalmente, è
favorevole o contrario alle unioni civili, Frattini
risponde: «Sono personalmente convinto che ci sia una
impossibilità di avere una legge europea su questa materia,
perché il "diritto di famiglia" è gelosamente custodito
dagli ordinamenti nazionali. Io credo che ci debbano essere
dei diritti individuali. La mia personale valutazione è che
ovviamente il matrimonio sia quello regolato dalla Chiesa.
Le altre forme di unione possono avere dei diritti ma che
non possono chiamarsi matrimonio».
20 gennaio 2007
BASSANO DEL GRAPPA — Se per il Papa appaiono « pericolosi e
controproducenti » , per il vescovo di Vicenza sono « forme
surrettizie e devastanti di equiparazioni indebite » . Di
più, i pacs: « rischiano di minare la base dell'istituto
familiare » , per questo non vanno introdotti nel nostro
ordinamento.
Lo ha dichiarato ieri monsignor Cesare Nosiglia nel suo
discorso agli amministratori, tenuto in municipio a Bassano
del Grappa, in occasione della festività del Santo Patrono
della città, San Bassiano.
« Una famiglia stabile e sana nella società è come una
cellula sana nel corpo; una famiglia malata - ha affermato
l'alto prelato - è come una cellula malata che, alla lunga,
rende debole tutto il corpo sociale » . Parole decise
pronunciate davanti al sindaco di Bassano, Gianpaolo
Bizzotto, ai consiglieri comunali e agli amministratori dei
comuni che fanno parte del vicariato bassanese, Nove e
Cassola...
23/01/ 2007
ROMA. Ruini tiene il punto. Il capo della chiesa italiana
non cede di un millimetro sulle questioni dei Pacs,
dell'eutanasia, del caso Welby. Anche dopo l'intervento del
cardinale Carlo Maria Martini che, in un articolo di due
giorni fa, chiedeva maggiore comprensione pastorale.
Il discorso al Consiglio della Cei serve da piattaforma per
elaborare la «Nota pastorale» che segue il convegno di
Verona dell'ottobre scorso. Ma è anche un testo che
ripercorre temi e problemi centrali nel dibattito culturale
italiano degli ultimi mesi. E, dopo uno sguardo alla
politica (con l'appello all'unità di governo e opposizione
«per il bene del paese»), Ruini entra in medias res
rintuzzando, per l'ennesima volta, gli attacchi di quanti
lamentano una «pretesa indebita ingerenza della chiesa»,
soprattutto quando sono in gioco problematiche etiche e
antropologiche. Ruini si fa scudo di papa Ratzinger,
ricordando che la chiesa parla e opera «nel contesto e
secondo le regole della convivenza democratica, per il bene
di tutta la società e in nome di valori che ogni persona di
retto sentire può condividere».
Chiarita la questione di metodo, si passa alla condanna,
senza appello, dei Pacs. Il cardinale si duole che il
senato abbia iniziato l'esame di proposte di legge sulle
unioni di fatto «che purtroppo tendono quasi tutte a
riconoscere e tutelare tali unioni, sia eterosessuali sia
omosessuali, in termini sostanzialmente analoghi a quanto è
previsto per la famiglia fondata sul matrimonio». Con una
critica al governo Prodi, «impegnato ad assumere in questa
materia una propria iniziativa». Il richiamo di Ruini è
lapidario: «Alla famiglia fondata sul matrimonio monogamico
tra persone di sesso diverso non possono essere equiparate
in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono
ricevere in quanto tali riconoscimento legale», dice
ricordando un Nota vaticana del 2002. Sottolineando,
d'altro canto, la «gravissima crisi della natalità, che
minaccia il futuro del nostro paese». Il governo allora,
piuttosto che riconoscere le coppie di fatto, dovrebbe
incentivare le politiche per la famiglia, come in Francia -
nota il presule - dove il tasso di natalità ha iniziato a
risalire (ma anche grazie ai Pacs che danno maggiori
garanzie alle coppie)...
26 gennaio 2007
VENEZIA.. La diocesi di Venezia critica il sindaco Massimo
Cacciari per la campagna promossa dal Comune ("L`amore
secondo noi") contro omofobia e discriminazioni sessuali.
Si tratta, per la diocesi guidata dal patriarca Angelo
Scola, di messaggi "fortemente diseducativi".
"L'intenzione dalla quale muove, o almeno sembra muovere,
l'iniziativa del Comune è in sé condivisibile", scrive il
settimanale diocesano in edicola domani, 'Gente Veneta', in
un editoriale a firma di don Sandro Vigani: "Contrastare
ogni discriminazione verso chi vive una condizione di
omosessualità o diversa dall'eterosessualità. Siamo tutti
convinti - prosegue il sacerdote - che ciascuno ha il pieno
diritto di vedere riconosciuta e rispettata la propria
dignità di persona, qualunque sia la sua scelta e
condizione di vita. Di fatto, però - aggiunge l'editoriale
della Chiesa cattolica di Venezia - la campagna, corredata
da manifesti più che mai eloquenti e direi anche
inopportuni (a desempio 'La mia campagna di banco è
lesbica. E allora?') finisce per porre sullo stesso piano
omosessualità ed eterosessualità. L'idea che passa è che
amore gay e amore eterosessuale siano sostanzialmente la
stessa cosa: che ogni rapporto affettivo e sessuale abbia
lo stesso significato e valore per la realizzazione della
persona che lo vive".
Per 'Gente veneta' "questi messaggi generano confusione,
sono fortemente diseducativi e possono avere un esito
devastante tra i giovanissimi, che spesso vivono con fatica
la scoperta del proprio orientamento sessuale. Difficile
non cogliere in questi messaggi un pregiudizio ideologico,
che si fonda su un concetto parziale di libertà. Essi
muovono dal presupposto che l'uomo è libero quando fa ciò
che gli piace, ciò che 'sente' importante per la sua vita".
"Stupisce, e un poco anche scandalizza - prosegue
l'editoriale - il modo superficiale con il quale la
campagna promossa dal Comune affronta temi che
richiederebbero invece grande discrezione e un imponente
sforzo educativo, poiché riguardano una delle dimensioni
fondamentali dell'esistenza e dell'evoluzione della
persona, qual'è la sessualità". Secondo il giornale
cattolico, l'amministrazione Cacciari si attribuisce "un
ruolo educativo che non le spetta, lanciando ai giovani
messaggi opposti a quelli che una larga parte di famiglie
che abitano nel territorio del Comune, con fatica e con
convinzione, cercano di trasmettere ai propri figli. A noi
pare che questa sia discriminazione!".
08/02/ 2007
CITTA’ DEL VATICANO La posizione della Chiesa Italiana e'
difesa alla Radio Vaticana anche dal prof. Fabio Macioce,
docente di Filosofia del Diritto, all'universita' Lumsa di
Palermo, per il quale "i diritti individuali sono in gran
parte gia' tutelati dall'ordinamento e si possono estendere
queste forme di tutela e si puo' anche pensare a contratti
con cui i singoli soggetti disciplinano i loro rapporti
personali e patrimoniali. Ma cosa molto diversa e'
istituzionalizzare queste relazioni". Secondo il giurista,
"c'e' una grande spinta da parte di settori della nostra
societa' a parificare le unioni omosessuali a quelle
eterosessuali; parificarle nel senso di renderle identiche
di fronte allo Stato. Cosa - conclude - che non si puo'
fare, ma non per una discriminazione nei confronti
dell'omosessualita', ma perche' appunto non c'e' quella
medesima importanza sociale che le relazioni eterosessuali
hanno in quanto danno vita ai cittadini di domani". (AGI)
13/02/ 2007
CITTA’ DEL VATICANO. Il sodalizio ieri ha sferrato
l'ennesimo attacco congiunto. Ratzinger, intervenuto al
Congresso internazionale sul diritto naturale promosso
dalla Pontificia università lateranense, è partito
affermando che «non si debbono trasformare in diritti
quelli che sono interessi privati o doveri che stridono con
la legge naturale». Applicazione concreta di questo
principio - ha spiegato - si trova guardando la famiglia
che «ha la sua stabilità per ordinamento divino. Nessuna
legge può sovvertire la norma del Creatore senza rendere
precario il futuro della società con leggi in netto
contrasto con il diritto naturale». L'insistenza del papa
è, anche in questo caso, sul «diritto naturale»,
argomentazione che, a suo dire, dovrebbe incontrare il
consenso anche del mondo laico, dei non credenti...
14/02/ 2007
ROMA. "Se la cosiddetta modernita' vuol dire che
addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone
dello stesso sesso, si e' veramente fuori dal giusto. Nel
disegno di legge c'e' questo grosso problema: e' li' dove
si parla delle unioni di fatto tra persone 'anche dello
stesso sesso'. Questa cosa non mi va giu'". E' secco il
giudizio di Giulio Andreotti, intervistato dal Corriere
della Sera, sui Dico. Al centro del suo no, la questione
delle coppie omosessuali.
"Non sarebbe male- sottolinea Andreotti, politico cattolico
per eccellenza- se tutti, compreso Prodi, si andassero a
rileggere Dante: i sodomiti nella Divina Commedia finiscono
all'inferno. Non c'e' un quarto girone che si crea per
decreto legge". Andreotti vive poi con preoccupazione "la
portata generale che hanno i Dico" guardando, in
particolare, alle aspre critiche avanzate dalla Chiesa. E
giudica poi negativamente l'opportunita' di mettere in
campo proprio ora il provvedimento.
"Tra tanti problemi urgenti, interni e internazionali-
spiega- perche' metterne in campo uno come questo che non
ha una scadenza particolare?". Per i Dico, dunque, il
senatore a vita auspica un ripensamento. "C'e' da avere
rispetto della Costituzione- dice Andreotti-. E' la
Costituzione che da' alla famiglia un ruolo essenziale ed
esplicito, con particolare tutela delle famiglie numerose".
15/02/ 2007
VICENZA. Monsignor Cesare Nosiglia: Ho rispetto verso chi
compie scelte diverse dal Matrimonio religioso o civile,
anche se non le approvo, perché contrarie alla fede e
cultura cristiana e al progetto di Dio rivelato nella
Bibbia fin dalle origini. Qui in gioco però non è solo una
valutazione morale o religiosa di comportamenti
individuali, ma il tentativo di introdurre nell’ordinamento
nuove figure giuridiche di unione eterosessuale e
omosessuale non contemplate dalla Costituzione e in aperto
contrasto con il suo concetto di famiglia “società naturale
fondata sul matrimonio”. Tale scelta impoverisce sempre più
il valore e la positività della famiglia ed equipara a essa
altre forme surrettizie e strumentali di unioni che
ugualmente riconosciute, ne minano alla base i fondamenti
naturali, cristiani e sociali.
...
15/02/ 2007
ROMA. Ecco, per la Carfagna, i Dico sono delle
"infiltrazioni all'istituto della famiglia" e "non c'e'
nessuna ragione per la quale lo Stato debba riconoscere le
coppie omosessuali, visto che costituzionalmente sono
sterili". Per essere coppia, aggiunge, "non basta volersi
bene" requisito fondamentale "e' poter procreare"...
18/02/2007
ROMA. ''Con coraggio e fermezza il Santo Padre ha oggi
denunciato il turpidume che accompagna la campagna anti
famiglia in atto in Italia e nell'intera Europa.
Condividiamo le sue preoccupazioni per la societa'
italiana, europea e occidentale, siamo con lui impegnati in
questa disfida tra ragione, natura e uguaglianza e
dall'altra parte artificialita', egoismi e privilegi. Ci
sono lobby arcinote che su scala europea e italiana
vogliono imporre la loro idea relativista e omosessualista
alla societa'''.
Lo afferma il capogruppo alla Camera dell'Udc Luca Volonte'
riferendosi al discorso che il papa ha in realta' rivolto
ai nunzi apostolici dell'America Latina.
Le pressioni dell'Ilga su scala europea nei confronti della
presidenza Merkel, di cui ha fatto in passato esperienza
Buttiglione, sono le stesse presenti in larga misura -
sostiene Volonte' - negli uffici di molti Ministeri
italiani. I modelli televisivi nelle fiction 'pubbliche'
sono un inno all'infedelta' coniugale e al libertinismo. La
campagna di 'omosessualizzazione educativa' lanciata
dall'arcigay nelle scuole pubbliche tende a costruire una
generazione di nuovi 'queer', nel piu' totale permissivismo
del Ministero dell'Istruzione. Per Freud,Jung ed Adler,
pionieri della psichiatria e non cattolici, era una
patologia, una malattia mentale ma ora pare una moda''.
Secondo Volonte' ''molti quotidiani e riviste esaltano la
'singolarita'', il divorzio, l'uso superficiale di
contraccettivi, la convivenza solo per via delle disastrose
esperienze col matrimonio di qualche direttore, redattore e
giornalista''.
''Cosi' come - sostiene sempre Volonte' - e' accaduto nella
recente Assemblea dei Deputati dell'Unione sulle mozioni
famiglia, una serie di interventi a favore delle convivenze
partivano dalla necessita' di risolvere problemi personali.
Peccato che questo coacervo di interessi particolari, di
privilegi lobbistici ed economici vadano a discapito della
tenuta della societa' civile italiana. Quando l'uomo e'
piu' solo davanti alle manipolazioni del mercato, lo Stato
alla fine spende di piu'.L'esperimento inglese dovrebbe
insegnare molto sul piano civile e finanziario''.
Ma il disegno per Volonte va ancora oltre: ''E' in atto una
campagna di 'incivilizzazione' e 'imbarbarimento' senza
precedenti. Le lobby di genere, propongono di modificare
artificilamente la natura umana, da uomo-donna a cento
diversi generi, eppure anche questa semplice 'invenzione
folle' diviene moda e pregiudizio verso gli esseri umani
naturali''.
20/02/2007
ROMA. Surreale puntata di Otto e mezzo qualche sera fa.
Cerchiamo sinonimi di “surreale” e troviamo: irrazionale,
rimandante all'inconscio, irreale, onirico, strano. Bene,
il vocabolario dei sinonimi descrive perfettamente il senso
della trasmissione. Cominciano a crescere dentro di noi,
via via che sentiamo gli ospiti illustri, i soliti
sentimenti di fastidio, di rabbia, umiliazione. E però
rimaniamo lì, attaccati alla televisione e ascoltare
professori e professorini…. Comincia l'esimio professor
Scoppola, in veste di cattolico democratico, sotto accusa
per il disegno di legge sui Dico, il quale per difendersi e
giustificarsi (manco l'avesse scritto lui) non trova
null'altro da dire che gli omosessuali non li ha certo
inventati una legge, che essi “purtroppo” esistono e quindi
bisogna pur...farci i conti.
...
05/03/ 2007
CITTA’ DEL VATICANO. monsignor Elio Sgreccia, presidente
della pontificia accademia per la vita."Le coppie
omosessuali- dice- vanno contro la legge naturale e
un'unione affettivamente stabile come se fosse una
famiglia, tra due persone dello stesso sesso, e' contro la
natura" . inoltre- precisa il religioso- "non credo che il
legame tra due persone dello stesso sesso sia salutare per
la loro socializzazione, per la loro stabilita' e per le
loro sofferenze". Piuttosto, "affrontiamo il loro problema
con la scienza psicologica"...
13/03/ 2007
CITTA' DEL VATICANO - "Politici e legislatori cattolici
consapevoli della loro grave responsabilità sociale" non
devono votare leggi che vanno contro "la natura umana". Il
Papa nell'esortazione post-sinodale Sacramentum Caritatis
richiama i cattolici alla coerenza anche in Parlamento,
chiedendo di sostenere "valori fondamentali come il
rispetto e la difesa della vita umana", della "famiglia
fondata sul matrimonio tra uomo e donna".
...
16/03/ 2007
CROTONE. ''Noi non abbiamo nulla contro gli omosessuali.
L'omosessualita' pero', cosi' come emerge da alcuni studi,
e' una malattia tanto che era inserita, fino a qualche anno
fa, nel manuale diagnostico statistico dei disturbi
mentali''. E' quanto ha detto il presidente dell'Unione
giuristi cattolici della Calabria, Giancarlo Cerrelli,
replicando al deputato dell'Ulivo Franco Grillini secondo
il quale la manifestazione svoltasi ieri a Crotone contro i
Dico e' stata una ''prova generale di omofobia''.
''Le lobby dei gay - ha aggiunto - hanno poi fatto in modo
che l'omosessualita' venisse eliminata tra le malattie del
manuale per far si che la loro condizione venisse
considerata come uno stile di vita. In realta'
l'omosessualita', secondo quanto emerge da numerosi studi,
deriva da una nevrosi oppure da rapporti con i genitori che
non sono stati naturali. Facendo riferimento piu'
specificamente alla vicenda dei Dico, vorrei ribadire che
noi non abbiamo nulla contro le coppie omosessuali. Queste
pero' non possono avere una rilevanza sociale e giuridica
perche' sono strutturalmente non aperte alla generazione''.
''I Dico - ha concluso Cerrelli - sono solamente un
processo iniziale. Sono una locomotiva leggera alla quale
saranno attaccati altri vagoni come ad esempio le adozioni
da parte delle coppie omosessuali. Tutto questo noi non
possiamo accettarlo e quindi esprimiamo il nostro dissenso
contro questo disegno di legge sulle convivenze''.(ANSA).
27/03/ 2007
CITTÀ DEL VATICANO - «Inaccettabile sul piano dei principi,
ma anche pericoloso sul piano sociale ed educativo»: una
Nota pastorale dei vescovi ribadirà nei prossimi giorni,
con dovizia di parole e concetti tutti i perchè del «no»
della Chiesa ai Dico; ma bastano i due aggettivi usati dal
neo-presidente della Cei, monsignor Bagnasco, a chiudere
ogni possibilità di compromesso sul disegno di legge del
governo Prodi.
31/03/ 2007
GENOVA. Presidente della Cei, monsignor Bagnasco... "Perché
- ha proseguito l'arcivescovo di Genova - dire di no a
varie forme di convivenza stabile giuridicamente, di
diritto pubblico, riconosciute e quindi creare figure
alternative alla famiglia? Perché dire di no? Perché dire
di no all'incesto come in Inghilterra dove un fratello e
sorella hanno figli, vivono insieme e si vogliono bene?
Perché dire di no al partito dei pedofili in Olanda se ci
sono due libertà che si incontrano? E via discorrendo,
perchè poi bisogna avere in mente queste aberrazioni
secondo il senso comune e che sono già presenti almeno come
germogli iniziali".
24/04/ 2007
PESARO - Due “piccole ma importanti precisazioni circa
l’articolo di ieri da parte del segretario provinciale
Roberto Zaffini sul resoconto della manifestazione “Etero
Pride” organizzata dalla Lega Nord. ”Leggendo l’articolo -
dice Zaffini - apparer che si paragoni la pedofilia alla
omosessualità, cosa non vera in quanto il concetto corretto
espresso era che se si continua a concedere diritti ad ogni
desidero e capriccio umano si rischia di arrivare a darne
anche ai pedofili.
24/04/ 2007
ROMA. "Le proposte della Turco sono sempre più
sconcertanti. Pensare di destinare parte dei soldi pubblici
al rimborso di operazioni chirurgiche per cambiare sesso è
assolutamente inammissibile. Questo Governo destina i già
scarsi fondi statali ad usi assolutamente impropri,
distraendoli da finalità ben più importanti." così le
parlamentari di Forza Italia, On. Isabella Bertolini, On.
Patrizia Paoletti Tangheroni, On. Gabriella Carlucci, On.
Simonetta Licastro Scardino, fondatrici dell'Associazione
"Valori e Libertà", commentano la proposta del Ministro
della Salute. "Trattasi di scelte di carattere
assolutamente personale che, a prescindere da valutazioni
di natura etica e morale, non devono pesare sulle casse
dello Stato. A tal proposito - annunciano le esponenti
azzurre - intendiamo presentare un'interrogazione
parlamentare per sapere in che modo il Ministro Turco
intende attuare il suo proposito". "Come al solito questa
maggioranza, come nel caso dei Dico, confonde il diritto
individuale di disporre della propria esistenza e diritti
pubblici soggettivi che lo Stato deve necessariamente
tutelare. Con Prodi e compagni siamo allo sbando. La deriva
laicista di questa maggioranza - concludono - provoca danni
irreparabili per il tessuto sociale del Paese."
arcobaleno