Corriere della Sera
NAZIONALE
sezione: Spettacoli - data: 2008-06-07 num: - pag: 13

OREGON CHRONICLE

UNITA' ( nazionale, Politica)
UNITA' ( nazionale, Politica)


PIG magazine JUNE 2008

Giovani, belli, felicemente accoppiati. Gustav e Luca
potrebbero non chiedere altro alla vita, ma sono “scesi in
piazza” per raccontarci la storiadi un paese che storce
ancora il naso quando si parla di omosesssualità;
“Improvvisamente l’inverno scorso” è un documentario nel
vero senso del termine, realizzato fra la gente e per la
gente, nato con l’intento di far capire che il
riconoscimento delle coppie di fatto proposto nel disegno
di legge sui DiCo non è un capriccio laico ma una tutela
della persona.
LUCA
Definisciti
con tre aggettivi
- Paziente, saccente, bendisposto.
- Definisci Gustav con tre aggettivi
- Coraggioso, testardo, generoso.
- Cosa ti piace di più di lui? E cosa di meno?
- Lo ammiro per la sua intraprendenza, lo biasimo per la sua poca pazienza.
- Ormai siete “di fatto” coppia fissa da otto anni. Come vi siete conosciuti tu e Gustav?
- Nel foyer del teatro di Roma. Dopo due giorni abitavamo già insieme. Cupido aveva fatto centro…
- Nel film tu e Gustav vi infilate in molte “tane del lupo” per fare domande sui DICO come il 25° raduno di Cl o un gruppo di fanatici catto-fascisti. Chi ha avuto più paura dei due? E di cosa aveva paura?
- Come si evince chiaramente dalla visione del film, il fifone in famiglia sono io. Un po’ la timidezza atavica e un po’ l’autocensura fanno sì che non ami mettermi in gioco.
- La cosa che Luca tiene più a dire nel 2008
- Che siamo nel terzo millennio ed è ora che anche gli italiani se ne rendano conto!
- Sai cucinare? Il piatto che ti riesce meglio?
- Sono negato. Mi riesce a malapena il caffellatte. Però in compenso sono un ottima forchetta!
- Se dovessi dirmi in poche parole perché è importante vedere questo film (secondo me oggi lo è), cosa mi diresti?
- Credo che sia una delle rare volte in cui la relazione omosessuale è rappresentata per quel che è, ovvero una normalissima relazione di coppia, lontana dagli stereotipi cui la televisione ci ha abituati (e relegati).
- Che musica ascolti? Hai una band preferita?
- Arrivo sempre tardi e così ora sono nella fase “David Bowie e Leonard Cohen però quelli degli anni ’70…
- Sei felice?
- Quando mi sveglio al mattino e la prima cosa che vedo è Gustav, come potrei non essserlo?
- Mi racconti (se ti va) com’è avvenuto il tuo outing in famiglia e con gli amici?
- Sono satato fortunato perché non ho mai dovuto fare un vero e proprio outing. Era naturale e in famiglia lo sapevano da sempre, almeno da quando litigavo con le mie sorelle su chi dovesse pettinare la Barbie.
- Chi sono i tuoi punti di riferimento?
- Varie persone che ho incontrato nel corso della mia vita e che mi hanno ispirato dei modelli di comportamento, come l’onestà intellettuale, l’importanza della cultura, e del non prendersi mai sul serio.
- Come fanno a non piacerti le tette?
- In realtà mi piacciono, soprattutto la terza misura, però più in seno estetico che sessule.
- Al Festival di Berlino avete riscosso molto successo. Cosa ti ha emozionato di più?
- Le persone sconosciute che mi fermavano per strada all’indomani della proizione per dirmi “ho visto il tuo film, so tutto di te, tu invece non sai niente di me!”.
- Che cosa fa Gustav nella vita domestica che ti da veramente fastidio, ma che sai non cambierà mai?
- E’ la persona più distratta che conosca. Non si contano più i guanti, le sciarpe, i cappelli (per tacer degli ombrelli) che ha perso negli anni. Più grave quando perde la carta di credito e deve subito bloccarla.
- Progetti futuri.
- Girare il mondo con il documentario ospiti di festival esotici e nostrani, per raccontare questa storia di ordinaria omofobia a chi vorrà ancora ascoltarla.
-
Desolazione e paura. Se gli italiani hanno di nuovo creduto a Berlusconi vuol dire che se lo meritano.
GUSTAV
-Definisciti
con tre aggettivi
goloso, distratto, curioso
-Definisci
Luca con tre aggettivi
Tre aggettivi non bastano….in ordine sparso: Simpatico,
fedele, “cacacazzi”
-Cosa
ti piace di più di lui? E cosa di meno?
Che con lui si può vedere il lato comico delle cose e che è
come una roccia che anche in mezzo alla tempesta è ferma e
pronta ad accogliermi. La cosa che mi piace di meno è la
sua timidezza e poca autostima. Ha mille talenti e per
farglielo capire bisogna costringerlo ad “usarli”. È una
persona unica e di quelle come lui se ne fanno una ogni 100
anni. ( E sta con me! Incredibile…)
-Luca
dice che sei stato tu il vero ideatore del progetto
“Improvvisamente l’Inverno scorso”. Mi dici in poche parole
com’è iniziata?
E’ iniziata su una seggiovia in Alto Adige. Avevo saputo
che Prodi era caduto perché mancava il voto di Giulio
Andreotti. Quando il Senatore a vita ha ammesso che non
poteva appoggiare un governo che aveva osato di fare una
legge per le coppie di fatto anche omosessuali mi sono
sentito indignato. Come cittadino e come giornalista mi
sentivo in dovere di raccontare ció che stava succedendo
nel nostro paese.
-La
cosa che ti ha dato più soddisfazione dopo l’uscita del
film.
È stata l’esperienza umana, vedere che ovunque ci stanno
delle persone motivate e indignate come noi che avevano
voglia di reagire e che si sono proposte di organizzare
delle proiezioni in giro per l’Italia. C’è stata un
incredibile partecipazione in queste 22 tappe che finora
abbiamo fatto e quando un gruppo di ragazze che si dicevano
cattoliche mi hanno detto che grazie al nostro film si sono
accorte di quanto l’inverno scorso siano state
strumentalizzate anche loro dai media e dal vaticano, ho
capito che avevamo fatto una cosa necessaria.
-Il
film snocciola il problema DICO in modo divertente,
intelligente e toccante, ma mi è rimasta una curiosità in
merito all’adozione. Se io fossi un parlamentare e dovessi
convincermi in 1 minuto sulla possibilità dell’argomento,
cosa mi diresti?
Una coppia omosessuale che decide di adottare ci ha pensato
mille volte, sono convinti e sicuri di poter dare al figlio
l’amore e l’educazione necessaria. Saranno genitori
motivati e eccezionali perché questo figlio sarà frutto di
un grande desiderio e non di una notte senza preservativo.
Il bambino ha bisogno di amore e di affetto non di un
maschio e di una femmina. Una madre single non può essere
un ottimo genitore ? Non c’entra il sesso ma solo la
capacità di dare un forte punto di riferimento al proprio
figlio. E comunque la proposta di legge sui Dico non
accennava neanche lontanamente all’adozione; siamo in
Italia qui, mica inSpagna!
-Il
film riuscirà ad avere un canale istituzionale di
distribuzione?
Per la distribuzione in DVD sono molto propositivo e credo
che in autunno, improvvisamente le librerie si riempiranno
con il nostro film. Poi c’è
www.suddenlylastwinter.com, il
nostro sito, che si è rivelato fondamentale nella
distribuzione autogestita che finora abbiamo seguito. Credo
che sia il modo migliore per il nostro film, quello che gli
appartiene di più. Se avessimo avuto un’uscita classica
contemporaneamente in 5 città italiane sarebbe sparito dopo
pochi giorni, ma facendo a modo nostro ogni volta seminiamo
il passaparola e ci arrivano richieste per altre
proiezioni.
Poi saremo al cinema Politecnico della Fandango a Roma dal
9 Maggio per una settimana e, chi sa, forse seguirà anche
un cinema a Milano o a Napoli.
-La
cosa che Gustav tiene più a dire nel
2008
Che, come cittadini di questo paese, non possiamo più stare
fermi e rassegnarci. Le cose possono cambiare e dobbiamo
essere noi ad uscire dalla depressione collettiva e
batterci per il posto che ci deve appartenere in questa
società. Dobbiamo essere noi che vogliamo ( e otteniamo) il
ricambio generazionale, in tutti i campi ! Mi piacerebbe se
la nostra generazione iniziasse farsi valere.
Il
tuo regista/film preferito.
Non ce n’è uno, ci sono diversi e tutti però accomunati
dalla volontà di raccontare la propria epoca, il reale:
Rossellini, De Sica, Robert Bresson, Ulrich Seidl, i
fratelli Dardenne.
-Se
ti proponessero di realizzare un altro documentario a
carattere sociale, su cosa ti
orienteresti?
Sulla famiglia di Luca, la famiglia Ragazzi. Il papá di
Luca che è regista, nel ’69 ha fatto un film (Il primo
premio si chiama Irene) sugli usi e costumi sociali e
sessuali in Danimarca. Si raccontava anche la storia di una
coppia gay che andava a pranzo dai suoceri. Mi piacerebbe
raccontare attraverso la loro storia come l'Italia é
tornata ad essere bigotta (anche se la famiglia di Luca é
tutt'alto che bigotta ed é sempre rimasta coerente), ma
ovviamente Luca non ha nessuna intenzione di essermi
complice in questa impresa…
-Sei
felice?
In questo periodo sono molto felice. Ho l'uomo che amo
accanto, viaggiamo insieme, abbiamo amici e famiglie che ci
vogliono bene, siamo sani, non abbiamo grosse
preoccupazioni; Speriamo di esserlo anche dopo il 14
aprile.
Hai
mai avuto fantasie erotiche su un
attore?
Chi non le ha avute ? E poi il mio fidanzato é un attore
meraviglioso.
-Ormai
siete insieme da un sacco di tempo. Le scene alla “casa
Vianello” nel film sono le più divertenti e danno
l’impressione che siate veramente affiatati. Come va il
vostro rapporto di coppia?
Direi molto bene, ridiamo molto e facciamo ancora bene
l’amore – (dopo 9 anni non è male…) anche se il film in
questo senso non ci ha aiutato, lasciandoci ben poco tempo…
-Chi
fa le pulizie in casa?
Io ( anche se Luca dirá il contrario ) – sono felice di
aver scoperto lo Swiffer…
-Come fanno a non piacerti le tette?
E chi ha detto che non mi piacciono? Mi piacciono
tantissimo! Ma solo a vederle…
-Progetti futuri.
Convincere Luca a continuare a lavorare insieme. Un’impresa
titanica…
Corriere della Sera
NAZIONALE
sezione: Spettacoli - data: 2008-02-07 num: - pag: 51
| Giuseppina Manin |

Il caso Due giovani giornalisti approdano alla Berlinale con la pellicola in cui raccontano l'impossibilità di avere diritti se si è gay
| «Un
film sulla nostra storia Vera coppia, ma non in
Italia»
|
MILANO — Sono giovani, carini, innamorati. Insieme da 9 anni, entrambi con un bel lavoro, una casa in comune, tanti amici. Una coppia unita, consolidata, che però non può sposarsi. E neanche far conto su quei diritti-doveri che una società civile non nega a nessuno: assistenza sanitaria al partner, reversibilità della pensione, alimenti in caso di separazione, eredità in caso di morte... Niente di ciò vale per Gustav e Luca coppia al maschile. Una delle tante declinazioni delle nuove frontiere della famiglia, delle tanti unioni libere, etero e omosessuali, in atto in Italia. Cinquecentomila secondo l'Istat, il doppio rispetto a 10 anni fa. Chi ha provato a farsene, azzardando proposte di Pacs o Dico, ha fatto tremare istituzioni, vacillare governi, piovere anatemi. Intolleranza e polemiche, un turbine omofobico che Gustav Hofer e Luca Ragazzi, professione giornalisti (il primo corrispondente culturale della rete franco-tedesca Arte, il secondo critico di cinema) hanno deciso di raccontare in un film, Improvvisamente l'inverno scorso, titolo che rimanda al celebre mélo di Mankiewicz bersaglio di censure negli Usa fine anni 50 per le sue tematiche omosessuali. Realizzato in digitale, budget casalingo (5.000 euro), collaborazione generosa di qualificati tecnici del montaggio e del suono, voce narrante Veronica Pivetti, arriva ora alla Berlinale, sezione Panorama, che apre oggi. «Certo non ci saremmo mai aspettati di finire in un festival tanto prestigioso», commentano felici i due. Giusto un anno fa l'inizio delle riprese. «Armati di una telecamera in alta definizione abbiamo seguito l'iter al Senato di quella legge sulle unioni di fatto proposta dal governo Prodi in sintonia con le direttive UE. Da cui, oltre all'Italia, sono rimaste fuori solo Grecia e Austria. Per il resto le unioni di fatto sono regolamentate ovunque. In Spagna, Belgio, Paesi Bassi ai gay è addirittura consentito di sposarsi». Ipotesi per noi lontane anni luce. Quella che esce dal film-documento dei due registi è un'Italia incagliata in preconcetti e oscurantismi. A parte le opinioni dei politici, di destra e di sinistra, da Buttiglione a Binetti, da Pollastrini a Salvi, da Luxuria a Grillini, Gustav e Luca danno voce alla gente comune, a rappresentanti di gruppi religiosi. «Ma i commenti raccolti non sono certo incoraggianti, denunciano una disinformazione preoccupante — assicurano —. Per gran parte degli intervistati l'omosessualità resta "contro natura", "una ma-lattia", "una minaccia per l'estinzione dell'umanità". E i Dico sono visti come una pericolosa scorciatoia verso pedofilia, incesto, adozioni selvagge». «Noi — dicono — in questi anni abbiamo vissuto nel nostro microcosmo, tutelati da amici e parenti. Invece era mera illusione». Ma poi la bolla dorata si spezza, l'Italia con cui fare i conti è un'altra. «Anche se la realtà è sempre imprevedibile. Finito il film l'abbiamo mostrato a un po' di amici. E il commento più bello è arrivato da una signora anziana, cattolica, siciliana, la madre di Luigi Lo Cascio (sposato con la nostra montatrice, Desideria Rayner): "Vedendo voi due — ci ha detto — la vostra complicità, come vi amate, vi litigate, ho pensato a me e a mio marito"». Dopo l'annuncio che il film sarebbe stato proiettato a Berlino, a Luca e Gustav sono arrivate richieste di distributori stranieri interessati. Nessuna dall'Italia. Giuseppina Manin |
La Repubblica
Pagina 37 - R2 Il caso L´Italia dei Dico vista da Berlino

La Repubblica Pagina 37 - R2 Il caso L´Italia dei Dico vista da Berlino CONCITA DE GREGORIO -------------------------------------------------------------------------------- Buttiglione che dice: «Niente figli, niente famiglia». Il Papa che esprime in tv le sue preoccupazioni per la legge. Sono le immagini di Improvvisamente l´inverno scorso, documentario sull´Italia dei Dico realizzato da Luca Ragazzi e Gustav Hofer che sarà presentato oggi al Festival di Berlino. «Improvvisamente ci siamo accorti» dicono gli autori «di vivere in un mondo sconosciuto, dove la nostra coppia era protetta da parenti e amici, tenuta al riparo dalla moltitudine che vede nell´omosessualità una minaccia». Ecco, questa è l´Italia. Questo è l´anno che abbiamo appena attraversato, il 2007. Le piazze imbandierate le manifestazioni simultanee e nemiche, le urla in Parlamento, "Porta a porta" e il Papa ogni giorno in tv, i politici sempre in apertura di tg: prego, onorevole, dichiari pure e le loro parole sillabate e senza senso - «Né insabbiare né accelerare» ripetuto da Cesare Salvi come un jingle, ma che vuol dire? - la gente che sfila per strada coi cappellini e non riesce a spiegare perché lo faccia, per chi, per cosa. Visi di gomma, facce come maschere. Tutti sempre sovreccitati e niente che succeda davvero, niente che mese dopo mese cambi nell´emergenza permanente quotidiana. Nulla di nuovo, insomma. Solo che finisce la proiezione di Improvvisamente l´inverno scorso, documentario italiano a Berlino, e sale una specie di scoramento definitivo, quasi una vergogna alimentata anche dall´idea che è questo il Paese che vedranno sui grandi schermi i tedeschi e gli spagnoli gli americani e i francesi. Noi lo sappiamo già, ci siamo abituati ma all´estero, che è sempre una grande per quanto accessoria preoccupazione nazionale, che figura faremo? Quella che è giusto fare, rispondono senza esitare gli autori. Luca Ragazzi e Gustav Hofer, atoatesino, hanno scritto, diretto e interpretato il documentario in programma oggi nella sezione Panorama del festival. Nella vita lavorano come giornalisti tv (Luca scrive di cinema, Gustav di arte per il canale francese Artè) e sono una coppia da nove anni. Improvvisamente l´inverno scorso è una produzione indipendente. La voce narrante è di Veronica Pivetti. Racconta cosa è successo in Italia da quando nel febbraio 2007 il governo Prodi ha presentato (in sintonia con le direttive europee e con il suo programma elettorale) la proposta di legge per le unioni civili a quando la discussione sui Dico è prima naufragata e poi scomparsa dalla scena, ospite sgradito. Pochi mesi: nascita e morte dei Dico. Luca Ragazzi: «Ci siamo accorti all´improvviso di vivere in un mondo sconosciuto: una coppia protetta da amici e parenti, tenuta al riparo dalla moltitudine che vede nell´omosessualità una minaccia se non una malattia. Avevamo sperato nella capacità del nuovo governo di far valere i diritti di tutti. È stata una delusione enorme». La cifra del documentario non è il vittimismo ma l´ironia. La delusione è lì, scandita dalla sequenza dei fatti. La difesa è nel sorriso che l´assenza di senso suscita. Nelle sequenze iniziali, sottotitolate in inglese per il pubblico straniero, la famosa conferenza stampa di presentazione dei Dico (i tre ministri Amato, Pollastrini e Bindi, in congiunta comunicazione solenne) sembra - forse anche per i sottotitoli, soprattutto perché se ne conoscono le conseguenze - uno spezzone satirico della Gialappa´s band. Buttiglione che dice «Niente figli, niente famiglia» non stupirà l´Europa dalla quale si dovette dimettere per affermazioni di tenore analogo. Una perla la manifestazione di Militia Christi all´Isola Tiberina, coi seguaci che alzano il braccio in un saluto a Dio, se non fosse per l´indice teso sarebbe un saluto nazista. Il Papa in veste porpora che esprime in tv le sue preoccupazioni per la legge. La Binetti che scappa per le scale del Senato e non risponde alle domande. Castelli che dice «gli omosessuali facciano in privato quello che gli pare». Il congresso della Margherita a Cinecittà. La fiaccolata anti-Dico del Trifoglio, estrema destra, notturna e minacciosa. Il family day e il "coraggio laico" di piazza Navona. Luigi Bobba e Vladimir Luxuria, compagni di alleanza, insieme al governo. Corti circuiti inspiegabili, posizioni inconciliabili e infatti si è visto come è andata a finire. Nelle immagini finali Luca e Gustav si sposano in un supermercato della catena "Dico". Né commedia né tragedia, signori di Berlino: è una farsa all´italiana. In Italia non si sa se e quando lo vedremo nelle sale: i distributori stranieri lo hanno già comprato, da noi non si è fatto avanti nessuno.
L'UNITA'
L’Italia la vedremo a Berlino, non in Italia
"L'UNITA", 07.02.2008

di Alberto Crespi
/ Berlino
Rolling Stones, Crosby Stills Nash & Young… il festival di Berlino inizia all’insegna del lavoro di squadra. E quale miglior metafora, per parlare di «squadra», dei grandi gruppi rock ai quali sarà consacrata l’apertura, con gli attesissimi documentari firmati da Martin Scorsese e da Bernard Shakey (il quale altri non è, sotto pseudonimo, che lo stesso Neil Young)? Anche il cinema è, sempre, un lavoro di squadra (tendiamo troppo spesso a dimenticarlo, corrotti dalla «politica degli Autori»: ne ha fatti di danni, la critica francese…). E quindi oggi vorremmo raccontarvi la storia di due squadre italiane, due formazioni giovani che stanno per scendere in campo, al Filmfest, nel campionato pardon, nella sezione Panorama. Due film che si intitolano Improvvisamente l’inverno scorso e Corazones de mujer, entrambi diretti da coppie di registi, entrambi con un respiro internazionale: il primo è l’Italia dei Dico raccontata a chi non la conosce, il secondo è il viaggio iniziatico di due «extracomunitari» che da Torino vanno alla scoperta del natìo Marocco. Entrambi, va da sé, senza una distribuzione italiana: alla faccia del Rinascimento sbandierato dall’Anica non più tardi di 48 ore fa, in Italia se non ti chiami Moccia o non fai comunque film per mocciosi fai fatica ad arrivare nei cinema.
Improvvisamente l’inverno scorso è la storia di Gustav e Luca. Ovvero Gustav Hofer, altoatesino, e Luca Ragazzi, romano: coppia nel cinema e nella vita, i due come raccontano nelle spiritose note di regia vivevano tranquillamente insieme, da 8 anni, finché l’ispido dibattito prima sui Pacs, poi sui Dico infine sui Cus li ha costretti a scoprire che l’Italia è ancora un paese profondamente omofobo. «Abbiamo capito che eravamo vissuti per anni in una zona “protetta”, circondati da amici e parenti, al riparo da tutti coloro che vedono ancora nell’omosessualità una minaccia, se non una malattia. Allora siamo usciti da questa zona, armati di videocamera, e li abbiamo affrontati». Il film è un documentario, ma anche una sorta di ironica commedia sofisticata in cui Gustav fa la parte del film-maker d’assalto e Luca quella del ragazzo riservato: trascinandosi a vicenda, i due raccontano il Family-Day, le manifestazioni della Militia Christi e degli estremisti di destra («Ma dove mi hai portato dice Luca il sabato sera in mezzo ai fascisti! Ma non potevamo andare a mangiare una pizza?»), le estenuanti discussioni in Senato sulla legge. Intervistano Rocco Bottiglione («Senza figli non c’è famiglia!»), Paola Binetti (un ottimo motivo per avere forti dubbi sul Pd), Barbara Pollastrini (un ottimo motivo per avere dubbi su quei dubbi), Franco Grillini, Cesare Salvi. Scoprono un’Italia che non immaginavano, e ce la raccontano. Il film è istruttivo e divertente. Mentre lo vedevamo, e apprezzavamo il puntiglio didattico dei due autori, pensavamo: ah, questo a Berlino fa il botto, è perfetto per spiegare l’Italia agli stranieri. Poi ci abbiamo ripensato: nossignori, questo è perfetto per spiegare l’Italia AGLI ITALIANI! Perché un conto è essere laici convinti ed essere d’accordo con Luca e Gustav su tutto, un conto è far parte della Militia Christi e dire: «Io non ho niente contro i gay, anzi, sono pronto ad aiutarli, a curarli». Ma curarli da che? Sì, siamo ancora l’Italia dei papi, film come Improvvisamente l’inverno scorso sono indispensabili.
L'UNITA'
Il documentario sui DICO comincia il suo tour elettorale per l'Italia
"L'UNITA", 16.03.2008

Suddenly, Last Winter
Improvvisamente l'inverno scorso
(Documentary -- Italy) A Hiq Prods. production. (International sales: Hiq Prods., Rome.) Produced by Gustav Hofer, Luca Ragazzi. Executive producer, Maria Teresa Tringali. Directed, written by Gustav Hofer, Luca Ragazzi.
With: Gustav Hofer, Luca Ragazzi, Barbara Polistrini, Rosi Bindi.
Narrator: Frank Dabell.
By LESLIE FELPERIN
Gay partners Gustav Hofer (a TV presenter and short-films maker) and Luca Ragazzi (a movie critic making his co-helming debut) make a personal journey through the Byzantine world of Italian politics and into the dark heart of homophobia in the witty, niftily made low-budget docu "Suddenly, Last Winter." Film tracks how legislation giving equal rights to same-sex partners is quashed in the Italian Senate and doomed to redrafting limbo, while religious and far-right orgs stir up hatred against untraditional families. Although focused on contempo Italy, "Winter" would make a fine addition in any season to gay fests around the world.
Rome-dwellers Hofer and Ragazzi, a couple for eight years when the action starts, lead a tranquil life of domestic bliss that would seem unremarkable to any liberal urbanista -- complete with family vacations with their parents, affectionate relationships with their young nieces and nephews, and only tiny doses of Barbra Streisand. Like many others in Italy, they're overjoyed when five years of rule by Silvio Berlusconi are ended by the 2006 election of a coalition government, led by center-leftist Romano Prodi.
However, in the winter of 2007, hope turns to despair when the proposed legislation (known as the "DICOs") that would grant status and rights to same-sex partners is nixed in the Senate. Using an HDV camera, the twosome track the slow progress of politicking through the committee stages to approve a new rights-granting bill, and interview politicians on both sides of the debate. TV news clips show the ferocious depth of opposition to the DICOs from Catholic Church leaders and "family values" parties and organizations.
Meanwhile, bickering over who will hold the camera and who will do the talking, Hofer and Ragazzi take to the streets to meet assorted anti-DICO protestors at rallies near the Vatican. Having been cosseted in their own cozy world of metrosexual sophistication, the two are shocked by the virulent antipathy toward their lifestyle they encounter. An activisism-fueled Pride Day for the gay, lesbian, bi- and transgender community in Rome restores some sense of community.
Even though subject and outcome are potentially very depressing, helmers' engaging personalities and indomitable sense of humor lighten the mood, such as when they crack up self-consciously over their own bad acting while trying to have a staged conversation for the camera.
Lensing isn't bad at all, given that neither helmer is a trained camera operator, while help from pros like editor Desideria Rayner (who cut "L'orchestra di Piazza Vittorio") and sound editor Silvia Moraes ("Life Is Beautiful") add an extra veneer of polish. Wry, knowingly written English-language voiceover narration is silkily delivered by Frank Dabell in version caught. Camera (color, HDV), Hofer, Ragazzi; editor, Desideria Rayner; sound (Dolby), Silvia Moraes. Reviewed at Berlin Film Festival (Panorama), Feb. 13, 2008. Running time: 78 MIN.

Berlino 58: vince il film da scaricare
Pasquale Colizzi
.......
Unici a raccogliere riconoscimenti in mezzo alla folta
pattuglia italiana Luca Ragazzi e Gustav Hofer, il
cui
Improvvisamente l'inverno scorso
ha avuto la menzione speciale del premio “Manfred
Salzgeber” (per anni curatore della sezione Panorama)
dedicato a lungometraggi o documentari particolarmente
innovativi. È un doc che viaggia schizzofrenico, divertito
e preoccupato nell’Italia dell’impossibile legge sulle
unioni civili.
IL
MANIFESTO
L'ITALIA
DEI DICO, IL VISSUTO SENZA EFFETTI SPECIALI
Improvvisamente
l'inverno scorso, un trionfo a Berlino
giovedì
14 febbraio 2008 , di
Il Manifesto
di
Cristina Piccino
Berlino Lasciamo da parte le polemiche
«isteriche» su Caos calmo ha tagliato corto Nanni Moretti
nell'incontro pubblico con la stampa presente alla
Berlinale. Roba di casa nostra, che non interessa. Mica
vero però. Questi «fatti casalinghi» - un film o ieri i
carabinieri che irrompono in ospedale a Napoli per
«tutelare» il feto - sono qualcosa che riguarda l'intero
occidente oggi. Ci si nasconde dietro il velo, l'Islam, le
guerre, il tutto condito da un esotismo «giudicante» che
esclude l'assunzione di responsabilità su quanto avviene
qui tra noi come lucidamente ci dice Errol Morris (Sop)
indagando sulle fotografie scattate dai soldati americani a
Abu Ghraib. Eccoci dunque nella sala strapiena di pubblico
che attende Improvvisamente l'inverno scorso di Gustav
Hofer e Luca Ragazzi, un documentario sui Dico,
sintetizzano da qualche parte, in realtà un piccolo
capolavoro di sagacia politica e cinematografica su come
documentare il nostro tempo con l'umorismo della commedia e
in leggerezza.
Tutto comincia quando Luca e Gustav si
incontrano, si innamorano, vanno a vivere insieme in un
casa colorata al Pigneto, quartiere romano. Giornalisti
entrambi, lavorano, vedono gli amici, fanno dei viaggi,
hanno complici rapporti familiari. Alle ultime elezioni
ovviamente votano Prodi, sono contenti perché nel suo
programma ci sono i Dico. Finirà l'incubo di non avere
diritti, tutele ovvie nei paesi non oscurantisti. Gli etero
risolvono col matrimonio-contratto ma i gay? Gli
opportunismi della politica però affondano i Dico. Gustav
decide di farci un film. Dentro, insieme alla loro vita e
al trauma di scoprirsi nel confronto col «paese reale»
«contronatura», ci sono il gay pride e il family day, le
varie commissioni parlamentari sui Dico di cui l'ostinato
Gustav non perde una sessione, i discorsi dei politici di
destra e di centro-sinistra spesso così spaventosamente
simili, le trasmissioni tv tipo Porta a Porta che non poco
hanno contribuito alla catastrofe del nostro paese.
Culturale e sociale, di cui l'esplosione omofoba di quei
mesi è stata una punta visibile.
I due registi incontrano
i ragazzi di Comunione e liberazione, le signore che vanno
dal papa, i fascisti del trifoglio che quasi li menano, gli
invasati di Militia Christi che celebrano sull'isola
Tiberina i feti morti sfoggiando magliette da irriducibili,
quelli che allo stadio fanno casino anche se ci sono
bambini e famiglie osannati persino in latino. Qualcosa non
quadra... Per i più i gay sono malati, si devono curare, se
passano i Dico allora passerà anche la famiglia di «tre più
un cane» (?!?), oddio sono giovani, possibile che delle
lotte passate non sia rimasto nulla? Binetti
(centrosinistra con cilicio) usa la bibbia dove si parla di
uomo e donna. Famiglia è quando ci si vuole bene grida in
piazza Vladimir Luxuria. Luca travolto sospira: «Non mi ero
mai sentito innaturale forse perché viviamo in un ambiente
protetto».
Era l'80 quando Lino Dal Fra continuava i
Comizi d'amore pasolinani e nonostante i pregiudizi c'era
un margine di disponibiltà a confrontarsi. Gli iscritti al
Pci che dicevano «beh se mi figlio dicesse che è gay ne
parlerei prima in sezione», erano anni luce avanti per
sensibilità alle Binetti e ai Rutelli attuali. A sentirli
coi molti italiani che Luca e Gustav incontrano sembra di
stare in un film dell'orrore. Eppure è l'Italia/occidente
con la tv pubblica che parla solo dei musulmani fanatici
come massimo esempio di aberarrazione, era l'Italia del
centrosinistra al governo, azzerata nel profondo dai
governi e dalla cultura berlusconiani così come da una
sinistra che ha rimosso le proprie esperienze avanzate
senza riuscire a renderle popolari. Improvvisamente
l'inverno scorso, finisce con un matrimonio per gioco e con
una canzone ma intanto nel «discount italiano» dei Dico
abbiamo visto un quotidiano nostrano che fa male, malissimo
e spaventa. I due non si rassegnano, e il film è anche una
scommessa: la realtà si può raccontare senza effetti
speciali mettendo in gioco l'esperienza del vissuto. Bello
e raro, in Italia e non solo infatti è un
trionfo.


Berlinale
58: poca Italia, ma buona
di
Boris Sollazzo
........
......Delizioso,
ironico e pungente il documentario di 80 minuti
Improvvisamente, l'inverno scorso, che vede come
protagonisti e registi Luca Ragazzi e Gustav Hofer, coppia
di fatto al cinema come nella vita. Il loro viaggio nei
DICO negati, nel dramma umano di chi si ama e non si vede
riconosciuto se non come clandestino, è sobrio e
irriverente e presenta un quadro desolante della nostra
società, arretrata e astiosa, divisa, in cui un diritto
esteso a qualcuno viene sempre interpretato e proposto come
sottratto a qualcun altro. "C'è il nostro disagio di coppia
e di cittadini italiani di fronte alla massiccia campagna
omofobica ingaggiata dai media, dalla politica e dalla
chiesa, lo scorso inverno in occasione della presentazione
del progetto di legge DiCo".
LIBERAZIONE
Successo
di critica e pubblico per il doc sui DiCo "Improvvisamente
l'inverno scorso"
Luca Ragazzi e Gustav Hofer,
una strana
coppia a Berlino
Boris Sollazzo
Berlino
L 'Italia fatica
sempre a uscire dai propri confini. Un tempo lo faceva con
il cinema (come quello di Francesco Rosi, premiato con
l'Orso d'oro alla carriera). Ad esclusione dei soliti noti
ora spesso brilliamo per assenza. A Berlino in selezione
abbiamo un film e mezzo. Caos Calmo di Grimaldi e Cuore di
fuoco del quasi premio Oscar Luigi Falorni, berlinese
d'adozione e bellamente ignorato dalle nostre produzioni.
L'Italia che piace si fa largo fuori dagli schemi, si potrà
vedere venerdì 15 nella sezione Forum con Terramadre di
Nello La Marca e in Panorama dov'è già passato Mereu con
Sonetaula - storia arcaica di ingiustizia e malsana rivalsa
- e, sempre dopodomani, arriverà Corazones de Mujer . Sotto
lo pseudonimo Kiff Kosoof (eclisse in arabo) alla regia si
celano i cineasti- produttori Davide Sordella e Paolo
Benedetti, allievi di Mike Leigh. « Corazones de mujer -
dicono - è un film sulle maschere e le apparenze che
coprono la sessualità nel mondo arabo e non solo». Scritto
per Almodovar e diretto da questo duo di talento, è un "on
the road" italo-marocchino sulla sessualità: un sarto
travestito e una promessa sposa, una fiaba neorealista,
camera a spalla.
Dolci e malin-comici come l'altra strana
coppia, Luca Ragazzi e Gustav Hofer. Il loro
Improvvisamente l'inverno scorso è un documentario di rara
intelligenza e semplicità con cui una coppia di
giornalisti, di innamorati, ma soprattutto di fatto
racconta la tragicomica epopea dei DiCo in Italia. E
dell'omofobia ben poco latente che ha scatenato. «Solo ieri
- racconta Luca - vedendolo per la prima volta sul grande
schermo e sentendo le risate, gli applausi a scena aperta,
la tensione nelle scene più dure, ho provato una piacevole
sensazione di orgoglio». Meritata. Ci vuole coraggio civile
e incoscienza artistica per tentare un'impresa come la
loro: strumentazione essenziale, girato in digitale, budget
all'osso, argomento spinoso.
«I DiCo sono un tema che
unisce destra e sinistra. Sono praticamente tutti contrari.
Questo ci ha sconfortato». Parola di Gustav Hofer, voce e
viso di Arte, che spiega cosa li ha spinti a tentare il
percorso che, incredibile ma vero, li ha portati fino a
Berlino. «Il festival più giusto per presentare in
anteprima mondiale il nostro documentario - sottolinea
Ragazzi -. Berlino da sempre ha fatto della tolleranza e
del rispetto della libertà individuale la sua bandiera,
forse proprio perché tanto ha sofferto nel secolo scorso».
Un successo clamoroso di critica, pubblico e presso gli
addetti ai lavori. Al sold-out delle tre proiezioni si sono
aggiunti i complimenti. «Alla festa organizzata per il film
fino alle 4 del mattino continuavano ad arrivare colleghi,
ospiti del festival e registi. Tanto affetto per aver
fatto, parole loro, un documentario importante, sincero,
divertente e doloroso». Difficile raccontare meglio i pregi
di questo piccolo gioiello. In un gradevole gioco delle
parti i due, anche protagonisti, si rimbalzano l'inchiesta
e l'indignazione, accompagnati dalla voce narrante di
Veronica Pivetti, passando dal Family Day al Gay Pride ai
raduni aberranti di Militia Christi. Senza mancare l'arena
politica, la commissione presieduta da Cesare Salvi e fin
troppo frequentata dalla teodem Binetti e da una rassegnata
e combattiva Barbara Pollastrini.
«Molti, qui al festival
ci hanno chiesto se i politici fossero caratteristi pagati
da noi, altri ci hanno chiesto se non temevamo di dare del
nostro paese un'immagine troppo retrograda e ingenerosa». I
panni sporchi si lavano in famiglia, lo dissero persino a
Rossellini. Chissà che non sia di buon auspicio per Gustav
e Luca: bel talento, soprattutto perché hanno il dono del
racconto umano e leggero e non la presunzione ideologica
della crociata politica.
IL TEMPO
17.02.2008

PRIDE

IL
PICCOLO

BERLINO: GLI STRANIERI GUARDANO 'L'INVERNO' ITALIANO
Le
coppie gay alla berlinale
martedì
12 febbraio 2008 , di
ansa
Berlino, 12 feb - E' stata per molti un'autentica
scoperta la proiezione di Improvvisamente l'inverno
scorso di
Gustav Hofer e Luca Ragazzi che viene
presentato oggi nella
sezione documentaria di
Panorama.
Stupore, sorriso, un pizzico di sconcerto per le
anomalie
della realtà italiana sono le reazioni che si
raccolgono più
frequentemente tra addetti ai lavori e
osservatori stranieri che
sono venuti in gran numero a
interessarsi del film sulla scia
del suo tema e delle
trasformazioni in corso sulla nostra scena
politica e
istituzionale.
''Ad essere sinceri - dicono i due autori
che a Berlino sono
di casa da anni, specie Gustav Hofer
che lo scorso anno
conduceva la cerimonia del
tradizionale Teddy Bear, il premio
più trendy e
anticonoformista della Berlinale - eravamo
soprattutto
preoccupati che i giornalisti stranieri non
capissero
proprio molte sfumature del racconto. Non è facile
spiegare il percorso della società italiana dell'ultimo
periodo
se non la si vive dall'interno. Invece alla prima
proiezione non
sono mancate le risate (a cui tenevamo
molto perché non ci
interessava un documentario classico
o un semplice pamphlet
polemico), abbiamo riscontrato un
interesse e una simpatia
reali, ci è sembrato di essere
meno soli''.
A qualche mese dalla conclusione delle
riprese, alla vigilia
di una nuova tornata elettorale che
allontana ancora ogni
discussione sui diritti delle
coppie omosessuali in Italia, cosa
pensano Hofer e
Ragazzi del sentire comune italiano su questi
temi? ''Che
siamo un popolo quantomeno ingenuo - risponde Luca
Ragazzi - pronto a credere a tutto quanto legge o ascolta
dalla
propaganda e intimidito di fronte ad ogni
manifestazione di
novità o diversità''. Rimpianti e
gratitudine per chi vi ha
affiancato o reso le cose
difficili durante il vostro viaggio
nella cronaca
italiana?
''Molta gratitudine per Barbara Pollastrini -
dice Gustav
Hofer - che è stata coerente e attenta al
nostro punto di vista
fino all'ultimo momento possibile,
qualche rimpianto per non
essere mai riusciti a
intervistare Rosy Bindi, troppo impegnata
nel lavoro
politico e di governo per rilasciarci un'intervista.
Ma
per il resto ci possiamo dire soddisfatti: avevamo 35 ore
di
materiale girato, volevamo fare qualcosa di molto
diverso da
un'inchiesta tv, siamo restati alla moviola
fino all'ultimo
momento possibile per fare un lavoro
professionale e divertente.
Nei prossimi giorni vedremo
se sarà possibile farlo vedere anche
in Italia, ma
speriamo che l'eco del festival ci aiuti''.
(AN
SA).


BERLINALE.
DOMANI SERA PRIMA MONDIALE DELL DRAMMA DELLE COPPIE GAY
ITALIANE
POLLASTRINI
SCRIVE GLI AUTORI DEL FILM
martedì
12 febbraio 2008 , di
APCOM
Berlino, 11 feb. (Apcom) - "È stato un viaggio che
avremmo
preferito non compiere". Così il giornalista Luca
Ragazzi
definisce il viaggio nell'Italia omofoba al centro
di
'Improvvisamente l'inverno scorso', il documentario sul
progetto
di legge relativo alle unioni civili (i "Dico")
realizzato
insieme al compagno Gustav Hofer.
Girando il
film "abbiamo scoperto che l'Italia sicuramente non
è
pronta per stare in Europa", spiega Ragazzi ad Apcom,
nel corso
di un'intervista in un hotel vicino Potsdamer
Platz, quartier
generale del festival del cinema di
Berlino, che ha inserito il
loro film nella sezione
"Panorama".
"Non ci siamo assolutamente aspettati di
trovare un'Italia
omofoba", perché "per noi
l'omosessualità era un problema
superato", gli fa eco
Hofer. "Abbiamo invece dovuto scoprire che
l'omosessualità
è ancora un tabù, un problema, una minaccia",
prosegue il
corrispondente culturale dall'Italia della
tv
franco-tedesca "Arte".
"Speriamo che il nostro film
possa creare un po' un caso intorno
a questo argomento,
perché siamo qui solo per quello, perché si
parli ancora
di questa cosa e anche all'estero si sappia cosa
è
successo in Italia l'inverno scorso", spiega Ragazzi.
Del resto
"non lo sanno neanche in Italia, purtroppo",
aggiunge Hofer
sconsolato.
Oltre che con l'atteggiamento
della Chiesa e della politica
(incapace di "difendere le
proprie posizioni, che possono anche
essere anche opposte
a quella della Chiesa", come dice Hofer), i
due registi se
la prendono infatti anche con i media, che "hanno
perso
l'occasione di essere chiarificatori", sostiene
Ragazzi.
"Quello che abbiamo scoperto parlando con tutta
la gente che era
contraria è che nessuno ha veramente
capito questi 14 punti dei
Dico", nota Hofer.
Comunque,
aggiunge il giornalista altoatesino, "tutto
questo
dibattito non ci sarebbe stato se ci fosse stato un
ricambio
generazionale all'interno della politica".
I
due, compagni da nove anni (la telefonata con cui sono
stati
invitati a Berlino è arrivata proprio il 14 gennaio,
giorno del
loro nono anniversario), ammettono di pensare
ogni tanto anche
all'ipotesi di trasferirsi all'estero. "A
me piacerebbe restare,
ci piace pensare che non dobbiamo
lasciare l'Italia, che non sia
realmente così retrograda
come a volte sembra di essere", spiega
Hofer. Tra i due
c'è però un dibattito se restare o meno. "Ci
pensiamo
costantemente" e "non è detto che non lo faremo un
giorno"
rivela Ragazzi.
Ma ci sarà nel prossimo futuro una legge
sui diritti e i doveri
delle coppie di fatto, anche
omosessuali? "Noi siamo molto
pessimisti dopo
quest'esperienza che abbiamo fatto, perché né la
destra,
né la sinistra hanno veramente interesse a farla",
spiega
Hofer.
Il film verrà proiettato domani sera a
Berlino in anteprima
mondiale. I due registi hanno in
programma nella capitale tedesca
due-tre appuntamenti con
alcuni distributori, sia italiani che
stranieri.
(AGI)
- Roma, 12 feb. - La Ministra Barbara Pollastrini
ha
inviato a Gustav Hofer e Luca Ragazzi, gli autori del
film
"Improvvisamente l'inverno scorso" che verra'
presentato oggi
nella sezione "Panorama" del Festival di
Berlino, dicendosi
"orgogliosa del vostro successo perche'
premiando i vostri
talenti si parla di un'Italia ricca di
risorse fresche e
giovani. Il film, con sensibilita' e
stile, mostra sofferenze,
solitudini e gioie di un
progetto affettivo tra omosessuali.
Perche' da' speranza a
quanti come me continueranno ad
impegnarsi per un Paese
aperto, umano, tollerante, capace di
investire sul valore
della persona, sulla sua liberta' e
responsabilita'. E
perche' lo meritate davvero". (AGI)
| 'Improvvisamente l'inverno scorso': film gay alla Berlinale |
| La
Ministra Barbara Pollastrini si è congratulata con
gli autori per il successo ottenuto. La pellicola
presentata nella sezione 'Panorama'. Pollastrini:
"Continuerò ad impegnarmi per un paese aperto"
|
|
Il
ministro Barbara Pollastrini ha inviato un messaggio
a Gustav Hofer e Luca Ragazzi, gli autori del film
"Improvvisamente l'inverno scorso" che verrà
presentato oggi nella sezione "Panorama" del Festival
di Berlino. "Caro Gustav, caro Luca, sono orgogliosa
del vostro successo - scrive il Ministro - perché
premiando i vostri talenti si parla di un'Italia
ricca di risorse fresche e giovani. Il film, con
sensibilità e stile, mostra sofferenze, solitudini e
gioie di un progetto affettivo tra omosessuali.
Perché dà speranza a quanti, come me, continueranno
ad impegnarsi per un Paese aperto, umano, tollerante,
capace di investire sul valore della persona, sulla
sua libertà e responsabilità. E perché lo meritate
davvero". Il film racconta la storia di Luca e
Gustav. La loro vita di coppia cambia radicalmente,
quando il governo nel febbraio 2007 propone una legge
sulle unioni di fatto estesa anche alle coppie
omosessuali. Il paese si è così diviso tra chi si
diceva a favore dei DiCo e chi gli sparava contro.
Dai pulpiti delle chiese e dai salotti televisivi, si
è arrivati a livelli parossistici di intolleranza.
Gustav e Luca si sono trovati, così, in mezzo a
un’omofobia crescente. Per capirne i motivi hanno
iniziato un viaggio in un’Italia a loro finora
sconosciuta.
|





Adnkronos, 7.02.2008

www.taxidriver.it
06.02.2008

da: In Suedtirol, nr. 5

da: Alto Adige, 28.01.2008

«Che
fatica essere una coppia gay»
Altoatesino firma un documentario sui Dico falliti Il
film è stato selezionato per il Festival di Berlino
Gustav Hofer: sconvolto dall’omofobia scatenata contro le
coppie di fatto
FRANCESCA
GONZATO /
da Alto Adige, 28.01.2008
BOLZANO.
Diario
di una coppia gay, nei mesi dell’affondamento dei Dico.
«Improvvisamente l’inverno scorso» è il film che documenta
il tentativo di dare diritti alle coppie di fatto e la
campagna omofoba (trasversale) nata lo scorso febbraio come
reazione a quel disegno di legge. Il documentario (voce
narrante Veronica Pivetti) parteciperà al Festival di
Berlino (sezione Panorama). Lo firma l’altoatesino Gustav
Hofer, che lo ha ideato e diretto con il compagno Luca
Ragazzi. «Il documentario è nato dalla necessità di mettere
nero su bianco il nostro disagio di coppia e di cittadini
italiani di fronte alla massiccia campagna omofobica
ingaggiata dai media, dalla politica e dalla chiesa»,
raccontano gli autori.
Il tono scelto è quello della
leggerezza, dell’ironia, ma senza risparmiare nulla. Per
settimane hanno tampinato i senatori al lavoro sui Dico.
Hanno incontrato la senatrice Paola Binetti, capofila dei
contrari ai Dico, «ma persona squisita», non sono riusciti
a ottenere un appuntamento dal ministro Rosy
Bindi.
Hofer, 31 anni, è nato a Sarentino. La sua
famiglia vive in Valle Aurina e il 12 febbraio madre e
sorelle saranno in platea a Berlino per la prima di
«Improvvisamente l’inverno scorso».
Già bilingue,
Hofer ha frequentato il liceo linguistico a Brunico. «Ed è
stata la mia fortuna, perché grazie alle lingue mi sto
guadagnando da vivere». Lavora dal 2001 per «Arte», la
televisione franco-tedesca, di cui è corrispondente per la
cultura dall’Italia e conduttore per il programma
quotidiano «Journal de la culture - Arte
Kultur».
«Dovevo restare a Roma per sei mesi, non
sono più ripartito», racconta. Dopo il liceo e prima di
«Arte» c’è stata la laurea in Scienze della comunicazione a
Vienna e gli studi di cinema a Londra.
Luca Ragazzi,
36 anni, è critico cinematografico e fotografo.
Sono
una coppia da quasi dieci anni. La campagna contro i Dico,
raccontano, è stata un tale shock che hanno deciso di
reagire. «Ci siamo resi conto che stavamo vivendo una sorta
di bolla, circondati da amici e parenti, al riparo da tutti
coloro che vedono ancora nell’omosessualità una minaccia,
se non una malattia».
Hofer, che ha nel curriculum
alcuni cortometraggi, ha convinto Ragazzi a trasformare lo
sgomento in un documentario. Nei mesi scorsi dopo il
rifiuto da un festival italiano è arrivata la chiamata a
Berlino.
«Improvvisamente l’inverno scorso» è la
storia di una coppia che attraversa i mesi di discussione
sui Dico. Con una telecamera hanno seguito i lavori al
Senato, ascoltando le ragioni di chi portava avanti il
disegno di legge e di chi ha lavorato per mandarlo nel
cassetto. Si sono infilati al Family Day e in
manifestazioni ultra cattoliche in cui hanno scoperto che
mai e poi mai potranno aspirare, in quanto gay, al titolo
di famiglia. Pochi giorni fa Hofer e Ragazzi sono stati
ospiti di Pierluigi Diaco su Canale Italia. Alla domanda
«vi considerate una famiglia?» la risposta è stata: «Non ci
avevamo mai pensato, ma in mezzo a questo caos abbiamo
iniziato a parlarne. La risposta è sì, ci sentiamo
famiglia». L’hanno detto nel documentario con ironia:
«Lungi dal volerci ritrarre come vittime».
Dopo
Berlino inizieranno le proiezioni in Italia. Hofer fa
sapere, un po’ scherzando e un po’ no: «Ci piacerebbe
organizzare una grande proiezione anche a Bolzano,
invitando magari la senatrice Thaler Ausserhofer che,
parlando dei Dico, ha detto che in caso di voto su una
legge per le coppie di fatto non l’avrebbe votata perché
“non si devono fare per forza tutte le sciocchezze”.
Insomma, c’è ancora molto lavoro da
fare».
La storia vera di Luca e Gustav, nella sezione "Panorama"
mercoledì 16 gennaio 2008 , diAPCOM
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ALLA BERLINALE UN VIAGGIO NELL'ITALIA DELL'OMOFOBIA |
Roma, 16 gen. (Apcom) - Un documentario autobiografico su
una coppia, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, che sta insieme da
otto anni in un'Italia che scopre ostile ai gay compiendo
un viaggio tra l'intolleranza.
"Improvvisamente l'inverno scorso" è tra i film che
rappresentano il nostro Paese al Festival Internazionale
del cinema di Berlino (dal 7 al 17 febbraio) nel programma
ufficiale
"Panorama".
Gli autori hanno sentito l`opinione della gente comune,
delle associazioni religiose, dei politici di destra e di
sinistra tra cui Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Barbara
Pollastrini, Franco Grillini e Cesare Salvi in occasione di
manifestazioni e contromanifestazioni che per mesi e mesi
hanno seguito la discussione generale al Senato sui Dico.
"Questo documentario - hanno spiegato i registi - è nato da
una necessità autentica, quella di voler mettere nero su
bianco il nostro disagio di coppia e di cittadini italiani
di fronte alla
massiccia campagna omofobica ingaggiata dai media, dalla
politica e dalla chiesa, lo scorso inverno in occasione
della presentazione del progetto di legge DiCo".
"Abbiamo dovuto dolorosamente constatare - hanno continuato
- che
stavamo vivendo in una sorta di bolla, circondati da amici
e parenti, al riparo da tutti quanti coloro che vedono
ancora nell`omosessualità una minaccia se non una malattia.
Lungi dal voler disegnarci come vittime, ma anzi, cercando
di vedere alle cose attraverso il filtro dell`ironia, e
partendo dall`assunto che si debbano sempre conoscere e
rispettare le ragioni dell`altro, siamo usciti fuori dal
guscio - hanno concluso - mettendoci in gioco come persone
e come coppia".
Il trailer è visibile su http:
www.myspace.com/improvvisamente,
mentre il sito del film è all'indirizzo
www.suddenlylastwinter.com . Prodotto da hiq productions,
al montaggio del film ha lavorato Desideria Rayner, al
montaggio del suono Silvia Moraes. Produttore associato:
l'attrice Jacqueline Lustig e produttore esecutivo Maria
Teresa Tringali.
ZCZC0523/SXB
WIC30219
R SPE S0B NIE QBXB
BERLINO: A PANORAMA, STORIE DELL'ITALIA OMOFOBA
(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Oltre Sonetàula di
Salvatore Mereu
fara' parte della sezione Panorama della 58esima Berlinale
(7/17
febbraio) anche il documentario Improvvisamente l'inverno
scorso, a firma di due registi Gustav Hofer e Luca Ragazzi
che
sono coppia nella vita, oltre che sul set. Il film indaga
sull'omofobia della società italiana intervistando persone
comuni, ma anche esponenti di spicco della classe politica.
E ancora, nonostante il titolo e il nome del
regista, il film
Corazones de Mujer di due registi e produttori italiani
Davide
Sordella e Pablo Benedetti che firmano con K. Kosoof, loro
nome
d'arte collettivo che in arabo vuol dire eclisse. Il film
narra
la storia vera di un sarto travestito di origine marocchina
e di
una promessa sposa araba che vive a Torino e deve
recuperare la
verginità perduta. (ANSA).
GAL
16-GEN-08 18:14 NNNN
CINEMA:
SALVI, PROIETTARE IN ITALIA FILM RAGAZZI-HOFER CHE ANDRA' A
BERLINO =
IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA PARLA DEL FILM
GAY
Roma,
17 gen. (Adnkronos) - "Mi impegno ad organizzare anche qui
in Italia una proiezione del film 'Improvvisamente
l'inverno scorso',
realizzato dai registi Luca Ragazzi e Gustav Hofer e in
concorso al
prossimo Festival Internazionale del Cinema di Berlino". Lo
ha
dichiarato il senatore Cesare Salvi, presidente della
Commissione
Giustizia della Camera, ospite di Pierluigi Diaco a
"Temporale", il
programma di attualita' politica in onda su Canale Italia e
in
contemporanea su Sky al canale 883.
Al senatore Salvi, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, ospiti
anche
loro della trasmissione di Diaco, hanno consegnato la prima
copia del
film autobiografico che racconta di una giovane coppia
gay italiana.
"Il docu-film racconta un viaggio tra l'intolleranza
omofoba in
un'Italia che si scopre ostile e insensibile verso i
diritti delle
coppie
gay", spiega Luca Ragazzi. "Noi in questo film non
raccontiamo
solo la nostra storia, ma quella di migliaia di ragazzi che
vivono la
nostra condizione con naturalezza e amore", dichiara Gustav
Hofer.
Il senatore Salvi, impegnato da mesi sull'argomento del
riconoscimento delle coppie di fatto all'interno della
Commissione che
presiede, ha commentato: "E' importante discutere di questi
argomenti
in sedi diverse da quelle istituzionali, invitero' sia la
stampa che
interlocutori politici di tutto lo schieramento, a fare una
visione
del lavoro di questi ragazzi. Mi auguro che vi sia un'ampia
partecipazione".
(Spe/Ct/Adnkronos)
MAW9595
4 pol gn00 610 ITA0595;
Apc-CINEMA/ DOCUMENTARIO ITALIANO SUI DICO SELEZIONATO A
BERLINO
"Improvvisamente l'inverno scorso" di Ragazzi e Hofer
Roma, 21 gen. (Apcom) - E' stato selezionato al festival di
Berlino (7-17 febbraio) un film-documentario di due registi
italiani, Luca Ragazzi e Gustav Hofer, sul fallimento del
disegno
di legge sulle coppie di fatto (Dico). Narrato dalla voce
di
Veronica Pivetti, la pellicola, "Improvvisamente l'inverno
scorso", verrà visionato nella sezione Panorama della
Berlinale.
I due autori - una coppia gay - descrivono la propria
vita da
quando il governo, nel febbraio del 2007, propone di fare
una
legge sulle unioni di fatto a quando, ormai accantonato il
progetto nelle aule del Parlamento, celebrano un
matrimonio-burla
di fronte ad un discount della catena Dico.
"Questo documentario è nato da una necessità
autentica, quella
di voler mettere nero su bianco il nostro disagio di coppia
e di
cittadini italiani di fronte alla massiccia campagna
omofobica
ingaggiata dai media, dalla politica e dalla chiesa, lo
scorso
inverno in occasione della presentazione del progetto di
legge
Dico", affermano i registi.
Nel film, oltre alle immagini del Family day, del
cardinale
Camillo Ruini e del Papa, vengono mostrate le interviste
dei
parlamentari Rocco Buttiglione, Paola Binetti, Franco
Grillini e
Cesare Salvi, oltre alla ministra Barbara Pollastrini, una
delle
due firmatarie, insieme a Rosy Bindi, del ddl sulle unioni
civili. Un trailer del film è disponibile sul sito
www.myspace.com/improvvisamente
e alla
pellicola è stato dedicato
anche il sito
www.suddenlylastwinter.com. La
sezione Panorama
della Berlinale presenta "opere nuove di autori conosciuti,
così
come opere prime e nuove scoperte".
Red/Ska
211945 gen 08

GUSTAV
E LUCA PRESENTANO IL LORO DOCUMENTARIO IN TV. E BIONDI
RIVELA:”BERLUSCONI VUOLE I CUS, MA NON PUO’
DIRLO”
Gen
17

Incredibile!
Berlusconi sarebbe d’accordo a sostenere una legge per il
riconoscimento delle coppie di fatto, quindi anche di
quelle omosessuali. Non è uno scherzo! Ieri sera lo ha
rivelato un autorevole esponente di Forza Italia ospite,
insieme al Sen.Cesare Salvi, da me a “Temporale” (di cui
presto proporrò sul blog un estratto-video). In studio
erano presenti anche Gustav Hofer e Luca Ragazzi, una
coppia nella vita e nel lavoro: il loro documentario
“Improvvisamente l’inverno scorso” (che denuncia il
crescente fenomemo dell’omofobia in Italia, e il
noiosissimo e sterile dibattito sui Dico e sui Cus) è stato
scelto per la categoria “Panorama” del prossimo Festival di
Berlino.
Ecco l’ANSA: UNIONI CIVILI: BIONDI, BERLUSCONI PER I CUS MA
NON PUO’ DIRLO
ROMA, 16 GEN. “Berlusconi la pensa come me, è d’accordo sui
Cus ma non lo può dire; bisogna disciplinare le coppie di
fatto”. Lo ha affermato il senatore di Fi Alfredo Biondi,
ospite di Pierluigi Diaco a “Temporale”, il programma di
attualita’ politica in onda su Canale Italia e in
contemporanea su Sky al canale 883. “Lo aveva asserito
anche Bondi - ha aggiunto - ora non so se ci hanno
ripensato”. (ANSA)
DIACO blog
Recentemente ho avuto il privilegio di vedere in anteprima
un documentario sulla storia di una coppia gay: Luca e
Gustav. Un lavoro veramente ben fatto, che spero possa
trovare spazio in qualche Festival fuori e dentro l’Italia.
Intanto per il 16 Gennaio ho invitato gli autori a
“Temporale” (il programma che conduco il mercoledì sera
alle 23 in conteporanea su Canale Italia e sul canale 883
di Sky) a dibattere con il Sen. Cesare Salvi (Presidente
della Commissione Giustizia del Senato) e il Sen. Rocco
Buttiglione dell’Udc.
cinemaeuropa